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Festa grande a Perugia per i dieci anni del Circolo “Shardana”


	Fotoservizio di Pietro Floris e Patrizia Pala
Fotoservizio di Pietro Floris e Patrizia Pala

Orune e Orgosolo protagonisti dell’evento. Il sindaco di Marsciano annuncia l’intitolazione di una via a Grazia Deledda

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Perugia Orune e Orgosolo grandi protagonisti a Perugia per il decennale del Circolo “Shardana” del capoluogo umbro. Quattro i gruppi folk ospiti degli emigrati: il tenore Nunnale e il gruppo di ballo Norkalis di Orune; il tenore Murales e il gruppo di ballo di Orgosolo. Con loro anche gli organettisti Gianluca Chessa di Orune e Nicola Goddi e Franco Corrias di Orgosolo. «Un evento che porteremo a lungo con noi nel cuore» sottolinea Nicoletta Menneas, presidente dell’Associazione culturale sarda “Shardana” mandando in archivio la manifestazione “… e son deche”, una grande festa per i primi dieci anni di attività del sodalizio riconosciuto dalla Regione Sardegna e affiliata alla Fasi.

Un evento che ha preso il via nella sede del Circolo, in via Tuderte 74/C a Perugia, sabato scorso 25 aprile 2026, con l’accoglienza e il pranzo di benvenuto ai numerosi ospiti arrivati per l’occasione dall’isola, ma anche dagli altri circoli del resto d’Italia. Nel pomeriggio, poi, le celebrazioni si sono spostate a Ponte Pattoli, alle porte della città, nella sala convegni dell’Hotel PentHouse. Oltre 120 le persone presenti. Alla stessa Menneas il compito di condurre i lavori, affiancata dal poliedrico attore teatrale Carlo Floris. Orgolese lei, nuorese lui, entrambi hanno ripercorso le tappe più significative dell’associazione sarda. A portare i saluti e a rimarcare il legame forte che unisce l’Umbria e la Sardegna, sono stati Cristian Betti (consigliere regionale, Regione Umbria), Elena Ranfa (presidente del consiglio comunale di Perugia), Giovanna Porcu (sindaca del Comune di Orune) e Bastianino Mossa, presidente della Fasi, la Federazione delle associazioni sarde in Italia.

La sera, invece, l’evento si è spostato al centro polivalente di Ramazzano Le Pulci, dove alle oltre 150 persone arrivate per la festa è stata servita una cena tipica della tradizione umbra grazie al gruppo dei mitici “Cavalieri della tavola apparecchiata”. Qui la musica e i balli hanno preso il sopravvento. «Anche qui a portare le testimonianze di affetto e di stima per quanto in questi anni l’associazione è riuscita a costruire non solo con la città di Perugia ma anche con la Sardegna, sono stati diversi protagonisti» va avanti Menneas. «Fabrizio Croce (assessore al Turismo e ai rapporti con le associazioni culturali del Comune di Perugia) e da sempre particolarmente vicino a Shardana. Quindi Massimiliano Presciutti (presidente della Provincia di Perugia) – elenca la presidente del Circolo –, Vittorio Fiorucci (sindaco di Gubbio), Stefano Lisci (consigliere regionale della Regione Umbria) e Giuliana Giovanna Pittalis (assessora alla Cultura del Comune di Orune) con cui, tra l’altro, Shardana collabora da anni a un grande evento, “Poetas e emigrados”, che si tiene a Orune ogni anno a luglio (quest’anno l’appuntamento sarà il 13 e 14 luglio)».

La festa è proseguita anche la domenica 26 aprile, a partire dalla mattina, con l’inaugurazione della mostra fotografica “Tundhimentas. Lana e lamas” di Francesco Pintore. Un lavoro che documenta l’antico rito della tosatura delle pecore in Sardegna. Pranzo tipico sardo con oltre 220 persone che hanno letteralmente riempito la struttura di comunità della piccola frazione perugina di Ramazzano. A portare i saluti delle istituzioni, questa volta, sono stati Sarah Bistocchi (presidente dell’Assemblea legislativa della Regione Umbria), Michele Moretti (sindaco del Comune di Marsciano), Simone Aureli (consigliere comunale del Comune di Marsciano) e Giovanni Battista Bassu (coordinatore Circoscrizione Centro-Sud della Fasi). Era presente anche Nicola Paciotti (consigliere comunale del Comune di Perugia).

Per l’occasione sono stati assegnati premi “Sardos in terra anzena”, uno consegnato dall’associazione per mano di Sarah Bistocchi, per l’edizione 2024, a Maria Assunta Manca (a ritiralo c’erano la nipote Maria Carola e del figlio Salvatore De Muro) del caseificio Su Nuraghe, antesignana imprenditrice qui in Umbria nel settore della produzione del formaggio, e per l’edizione 2025 a Mario Sotgia, uno dei primi in assoluto emigrati sardi in Umbria (arrivato nel 1963, poco dopo suo cugino Alessandro).

Durante la festa, inoltre, il primo cittadino di Marsciano Michele Moretti ha ufficializzato la notizia che è stata accolta la proposta del Circolo “Shardana” di intitolare una via della “città del laterizio” alla Premio Nobel per la Letteratura Grazia Deledda. Alla scrittrice sarda è anche dedicato un gruppo di lettura che partirà il 19 maggio nella Biblioteca San Matteo degli Armeni, organizzato dalla biblioteca perugina in collaborazione proprio con l’associazione Shardana.

Il pomeriggio della domenica è stato dedicato alla musica, ai canti e ai balli con i gruppi di Orune e Orgosolo grandi protagonisti.  «Un’emozione che il circolo Shardana si ripromette di far rivivere presto nelle sue prossime iniziative nella sua sede a Montebello a Perugia, e in tutta l’Umbria, a tutti gli umbri e agli emigrati sardi nel centro Italia che vorranno condividere con l’associazione. tutto l’amore per la propria terra di origine» chiude Nicoletta Menneas.

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