L’Isola d’Elba in festa per “Sa die de sa Sardigna”
Il presidente del Circolo “Bruno Cucca”: «Un momento di vera unione, orgoglio per la nostra terra e la nostra cultura»
Isola d’Elba «Una giornata straordinaria, intensa e ricca di significato, che porteremo nel cuore per tanto tempo». Mario Zirone, presidente del Circolo “Bruno Cucca” fa il bilancio de “Sa die e sa Sardigna all’Isola d’Elba”. Un evento messo in piedi dall’associazione degli emigrati sardi, martedì scorso 28 aprile 2026, a Capoliveri e a Portoferraio. «Un momento di incontro, tradizione e condivisione per celebrare insieme la Sardegna» spiega Zirone. «È stato un successo meraviglioso, oltre ogni aspettativa: emozionante, partecipato e profondamente sentito. Un momento di vera unione, capace di celebrare la nostra terra, la nostra cultura e la nostra identità con orgoglio e amore» sottolinea ancora il presidente dei sardi dell’Isola d’Elba.
Il primo appuntamento si è tenuto a Capoliveri, nella chiesa della Madonna delle Grazie, dove è stata celebrata una messa solenne accompagnata dai canti in sardo. Protagonista la nascente Corale, «che con le sue voci ha regalato momenti di intensa emozione e spiritualità». Diversi i presenti che hanno indossato gli abiti tradizionali del proprio paese di provenienza.
La serata, invece, nella sede del Circolo “Bruno Cucca”, è andata avanti a Portoferraio. Un videocollegamento in diretta con la Pro loco di Illorai ha unito l’isola toscana alla Sardegna sotto le stesse insegne. Presenti per l’occasione sia presidente della Fasi, la Federazione delle associazioni sarde in Italia, Bastianino Mossa, sia i rappresentanti delle amministrazioni comunali di Capoliveri e di Portoferraio. Prima dell’immancabile cena comunitaria e del gran finale coni balli sardi, sono stati proiettati video e immagini su “Sa die de sa Sardigna”.

