Sanluri Legge, da Ezio Mauro a Cabrini, Sommi e Cuzzocrea: il programma completo del festival
Dall’8 al 10 maggio al Castello la decima edizione del festival letterario
La storia come racconto collettivo, la letteratura come strumento per interrogare il presente: è questo il filo conduttore della decima edizione del Festival Sanluri Legge, in programma dall’8 al 10 maggio nel suggestivo giardino del Castello di Sanluri. Tre giornate fitte di appuntamenti che trasformano il borgo sardo in un vivace crocevia di idee, voci e narrazioni, confermando una manifestazione ormai punto di riferimento nel panorama culturale regionale e nazionale.
Nato da una visione fortemente sostenuta dall’amministrazione comunale, il festival celebra quest’anno un traguardo importante, segnato da una crescita costante e da una partecipazione sempre più ampia. Il programma riflette questa maturità, proponendo un equilibrio riuscito tra generi e linguaggi: dalla narrativa al giornalismo, dalla memoria storica alla riflessione civile, fino alle contaminazioni con il fumetto, la musica e il teatro.
Ad aprire il festival è il viaggio tra le pagine di Marcello Kalowski, che conduce il pubblico nella cultura yiddish e nelle migrazioni dell’Europa orientale, mentre Maria Francesca Chiappe porta in scena un intenso thriller contemporaneo, capace di raccontare le tensioni sociali attraverso una trama avvincente. La prima giornata si chiude con il racconto personale e creativo di Patrizia Sardo Marras e con l’incontro dedicato ad Antonio Cabrini, che intreccia sport e memoria, restituendo uno spaccato dell’Italia degli anni Ottanta.
Il sabato si muove tra passato e presente: Livio Gambarini rievoca le tensioni religiose del Trecento, mentre il reading di Paola Soriga intreccia le vite di tre grandi scrittrici legate alla Sardegna, in un dialogo poetico tra parole e musica. Centrale è anche la riflessione civile, con Annalisa Cuzzocrea che ripercorre la figura di Miriam Mafai, e con Ezio Mauro che invita a interrogarsi sul ruolo dell’informazione nell’epoca dei social e sulla fragilità del dibattito pubblico.
La giornata conclusiva si apre con “Scrittori da Palco”, un momento corale e dinamico che unisce racconti, musica e illustrazione, offrendo uno sguardo plurale sull’isola e sul mondo. Spazio poi al linguaggio visivo con Jean Claudio Vinci e al fumetto contemporaneo, prima della riflessione storica di Barbara Serra sul peso dell’eredità familiare durante il fascismo. A chiudere il festival è Luca Sommi, con un intervento dedicato al rapporto tra esseri umani e animali, che amplia il discorso culturale verso temi etici e ambientali.
Sanluri Legge si conferma così un laboratorio di pensiero condiviso, capace di coniugare intrattenimento e approfondimento. In un’atmosfera conviviale e raccolta, il festival invita il pubblico a riscoprire il valore delle storie come strumento di comprensione della realtà, celebrando dieci anni di cultura con uno sguardo aperto sul futuro.
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