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Maxi operazione antibracconaggio: denunciate 15 persone, rischiano fino a 8 anni di carcere – VIDEO

Maxi operazione antibracconaggio: denunciate 15 persone, rischiano fino a 8 anni di carcere – VIDEO

Fra i reati contestati: ricettazione, furto venatorio. Sequestrati lacci per la cattura e trappole a molla e liberati dalle gabbie oltre cento esemplari protetti dell’avifauna

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Cagliari Quindici le persone denunciate a vario titolo e per diversi reati –  fra cui ricettazione, furto venatorio – in una maxi operazione antibracconaggio che ha portato al sequestro di trappole, gabbie trappola e lacci usati per la cattura di centinaia di esemplari protetti dell’avifauna selvatica ritrovati nelle gabbie e poi liberati. La maxi operazione antibracconaggio è stata condotta nelle settimane scorse dai carabinieri Forestali del Nucleo CITES di Cagliari col supporto del SOARDA (Sezione Operativa Antibracconaggio e Reati in Danno agli Animali) del CUFAA (Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari) e il prezioso contributo informativo delle Stazioni territoriali dei carabinieri delle province di Cagliari e di Oristano che hanno portato avanti un’imponente attività di contrasto al fenomeno del bracconaggio, con particolare riferimento all’uccellagione e alla cattura di avifauna selvatica migratoria nelle province di Cagliari e Sud Sardegna.

Le persone denunciate dai militari sono tutti cittadini italiani di varie età. Nello specifico due persone nella provincia di Cagliari sono stati sorpresi senza licenza di caccia mentre attivavano lacci per la cattura di ungulati e, a seguito delle perquisizioni, sono state rinvenuti e sequestrati 24 lacci metallici: in caso di condanna rischiano da 6 mesi e 3 anni di reclusione e la multa da 154,00 a 516.00 euro. Altri due sono stati colti, nel Sud Sardegna, nell’esercizio dell’attività venatoria in periodo di divieto generale cioè quando tale attività, secondo il calendario venatorio regionale, era già chiusa da tempo. Gli stessi sono anche stati colti in flagranza nell’utilizzo di numerose e micidiali trappole a molla per la cattura di avifauna selvatica migratoria di piccola taglia e, in caso di condanna, rischiano l’arresto da tre mesi a un anno o, in alternativa, un’ammenda da 1.800,00 a 5.000,00 euro oltre alla revoca del porto di fucile.

Nella Provincia di Cagliari inoltre tre uomini sono stati sorpresi in possesso di esemplari di avifauna selvatica particolarmente protetta catturati in natura e con altrettante “gabbie trappola” in attività per la cattura di altri esemplari. Ne è scaturita la denuncia per “furto venatorio” e “tentato furto venatorio”: in caso di condanna, i soggetti rischiano da 6 mesi a 3 anni di reclusione e la multa da 154,00 a 516,00 euro. Altre cinque persone, tra la Provincia di Cagliari e quella del Sud Sardegna, sono state deferite a piede libero per ricettazione in quanto sorprese in possesso di numerosi esemplari di specie di avifauna protetta di provenienza illecita: se i fatti verranno confermati in sentenza, i soggetti rischiano la reclusione da 2 a 8 anni e la multa da 516,00 euro a 10.329,00.

Infine, tre cittadini sono stati invece denunciati tra le Provincie di Cagliari e Oristano per incauto acquisto, in quanto è risultato che avessero acquistato a vario titolo esemplari di avifauna selvatica protetta di provenienza illecita. Nel corso della massiccia operazione sono inoltre stati “bonificati”, con l’ausilio di alcune associazioni di volontariato, alcuni sentieri nelle Provincie del Sud Sardegna e di Cagliari disseminati da numerose trappole aeree attive, in alcune delle quali erano finiti esemplari di avifauna protetta quali pettirosso e tordo. I Carabinieri Forestali unitamente ai volontari delle associazioni hanno provveduto a rimuovere e sequestrare i sistemi di cattura illegale rinvenuti unitamente agli esemplari di avifauna morta catturata illegalmente.

I sequestri penali 

Sono inoltri stati posti sotto sequestro penale: 24 lacci metallici per la cattura di fauna (ungulati); 30 trappole aeree in alcune delle quali sono stati rinvenuti esemplari di avifauna selvatica protetta morti e già in avanzato stato di decomposizione; 4 gabbie trappola attive al momento dei controlli; 131 esemplari vivi di avifauna selvatica migratoria appartenenti a diverse specie (verdoni, cardellini, lucherini, verzellini, venturoni corsi, calandre) per un valore sul mercato illegale stimato in circa 26.000 euro i quali sono stati affidati al Centro di recupero di Fauna Selvatica (CRAFS) di Monastir (CA) gestito dall’Agenzia Regionale FORESTAS dove gli esemplari, dopo aver ricevuto le cure riabilitative del caso, sono stati reimmessi in natura.  (l. on)

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