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Pagava l’affitto ma era morto da un anno, sardo trovato mummificato a Peschiera del Garda: chi è e cosa è successo

Peschiera del Garda vista aerea
Peschiera del Garda vista aerea

Per mesi i proprietari avevano provato a contattarlo senza successo

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Si terranno oggi, nel cimitero di Peschiera del Garda, i funerali di Giancarlo Signor, il 65enne originario della Sardegna trovato morto martedì sera nell’appartamento in cui viveva, al quarto piano di una palazzina nel centro della cittadina veneta. Per lui il Comune ha disposto un “funerale di povertà”, dopo che i tentativi di rintracciare parenti o conoscenti non hanno dato alcun esito. L’uomo, residente a Peschiera dal 2006, sarebbe morto da almeno un anno. Il suo corpo, rinvenuto in avanzato stato di decomposizione, era ormai quasi mummificato. A far scattare l’allarme dei carabinieri e dei vigili del fuoco è una coincidenza. 

I proprietari dell’immobile dovevano consegnargli le nuove chiavi del palazzo dopo il cambio della serratura. Per mesi avevano provato a contattarlo senza successo, pensando inizialmente che si fosse semplicemente allontanato, come pare fosse già accaduto in passato.

L’affitto

A non destare sospetti immediati era stato anche il fatto che l’affitto continuasse a essere versato regolarmente tramite addebito automatico sul conto corrente alimentato dalla pensione. Soltanto dopo una lunga assenza i proprietari hanno deciso di chiedere l’intervento dei carabinieri e dei vigili del fuoco.

All’interno dell’abitazione gli investigatori hanno trovato un ambiente saturo di oggetti accumulati nel tempo e in condizioni igieniche molto precarie. Alcune finestre erano rimaste aperte, elemento che avrebbe limitato gli odori della decomposizione e contribuito a ritardare la scoperta del decesso.

Il legame con l’isola

Giancarlo Signor era nato in Sardegna e, secondo quanto riportano i quotidiani locali in queste ore, tornava periodicamente nell’isola. La sindaca di Peschiera del Garda, Orietta Gaiulli, ha spiegato che sia i carabinieri sia gli uffici comunali hanno cercato eventuali parenti o contatti senza riuscire a trovarli. L’ipotesi è che mantenesse ancora qualche legame, forse anche soltanto di amicizia, con la sua terra d’origine. Non risultava seguito dai servizi sociali e conduceva una vita estremamente riservata. Sulla carta d’identità risultava divorziato. Alcuni commercianti ricordano che anni fa avesse una compagna, poi scomparsa dalla sua vita. Dopo quella relazione, raccontano, sarebbe iniziata una fase di crescente isolamento.

Una vita da eremita

Alto, robusto e con una lunga barba bianca, Signor era una figura conosciuta nel centro storico di Peschiera. Frequentava alcuni negozi e il supermercato vicino, spostandosi sempre a piedi con un trolley. Chi lo incontrava lo descrive come una persona colta, capace di parlare di attualità e di utilizzare un linguaggio raffinato.

Per anni avrebbe trascorso le estati sul lago di Garda, raggiungendo in battello le spiagge per nuotare. Fino a circa due anni fa faceva regolarmente l’abbonamento stagionale ai collegamenti sul lago. Poi le apparizioni si sarebbero fatte sempre più rare.

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