Truffe online e raggiri telefonici: 16 persone denunciate in 15 giorni – Tutti i casi
Dal falso incidente del figlio alla vendita di auto, oggetti o immobili inesistenti fino ai finti investimenti
Cagliari Truffe online e raggiri telefonici: sedici persone denunciate solo negli ultimi quindici giorni dai carabinieri. Il fenomeno delle truffe attraverso canali informatici, raggiri telefonici e piattaforme di vendita tra privati, continua a rappresentare un'insidia molto diffusa per i cittadini. Il Comando provinciale dell’Arma risponde mettendo in campo tutti gli strumenti disponibili. Questo impegno ha portato, nelle ultime due settimane, a smascherare e deferire in stato di libertà sedici persone, residenti in varie regioni d'Italia, riuscendo in alcune occasioni a recuperare parte dei profitti illeciti.
A San Gavino Monreale, i militari della locale Stazione hanno individuato due uomini di origini campane, che avevano raggirato un pensionato utilizzando la tecnica del "finto figlio in difficoltà": simulando un grave incidente stradale, i malfattori sono riusciti a farsi accreditare diverse migliaia di euro tramite bonifici e ricariche, per poi trasferire i fondi verso conti esteri allo scopo di ostacolarne la tracciabilità. L’indagine ha tuttavia permesso il recupero e il sequestro di parte del denaro.
Un'altra tipologia di raggiro sempre più ricorrente riguarda i finti annunci immobiliari e le vendite fantasma sulle piattaforme social e sui siti di compravendita. Proprio in questo solco a Gonnosfanadiga è stata denunciata una donna originaria di Roma, che aveva finto di mettere in locazione un immobile, incassando quattrocento euro da una giovane.
A Sant'Antioco e a San Vito, le denunce hanno colpito rispettivamente una donna calabrese e un uomo piemontese, i quali avevano incassato pagamenti per la finta vendita di un motore marino e di materiale edile pubblicizzati sui social network, rendendosi subito dopo irreperibili. Una dinamica pressoché identica si è registrata a Guasila, dove un uomo ha perso diverse centinaia di euro credendo di acquistare un bancone frigorifero da tre cittadini stranieri residenti nella penisola e ora deferiti all'autorità giudiziaria.
I truffatori sfruttano con sempre maggiore frequenza anche siti web fraudolenti, creati ad arte per replicare aziende reali. A Mandas, due uomini di origini campane sono stati denunciati per aver indotto una vittima a versare alcune centinaia di euro per il noleggio di un veicolo attraverso un sito clone di una nota compagnia del settore. A San Vito, una giovane romana, anch'essa con precedenti di polizia, è finita nei guai per aver incassato il prezzo pattuito per un pezzo di ricambio d'auto tramite un finto portale di autodemolizioni.
Non mancano, inoltre, le false promesse di facili guadagni: a Castiadas, un giovane campano, pregiudicato, è stato denunciato per aver convinto un residente a versare diverse migliaia di euro con la prospettiva di rendimenti finanziari particolarmente vantaggiosi, che ovviamente non sono mai stati corrisposti. Infine, a Vallermosa, una complessa e articolata attività investigativa ha portato alla denuncia di quattro persone coinvolte nel riciclaggio dei proventi illeciti. Gli indagati, una volta ricevuto il denaro delle truffe, cercavano di distoglierne le tracce frammentandolo su vari conti correnti a loro riconducibili.(l.on)
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