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Le indagini

Morte di Luana Di Raffaele, il caso riaperto: per la madre è stata uccisa

Morte di Luana Di Raffaele, il caso riaperto: per la madre è stata uccisa

Dopo l’opposizione all’archiviazione presentata dalla famiglia, la giudice ha disposto nuovi accertamenti

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Napoli Nuovi sviluppi nell’inchiesta sulla morte di Luana Di Raffaele, la donna di 44 anni trovata senza vita il 26 marzo 2025 in un appartamento di via Camillo Cucca, nel quartiere Torretta. In un primo momento gli investigatori avevano ipotizzato il suicidio per impiccagione, ma il procedimento è stato riaperto dopo l’opposizione alla richiesta di archiviazione avanzata dall’avvocato Carlo De Pascale per conto della madre della vittima, Anna Gison.

Come riferisce il quotidiano La Repubblica, la giudice Lucia De Micco ha disposto ulteriori approfondimenti investigativi e il fascicolo risulta ora aperto contro ignoti con l’ipotesi di istigazione al suicidio.

La madre di Luana continua a sostenere che la figlia non si sia tolta la vita. «Ci sono troppe cose che non tornano», ha dichiarato, spiegando di non aver mai creduto all’ipotesi del suicidio. Secondo il suo racconto, l’appartamento avrebbe avuto soffitti troppo bassi per rendere possibile l’impiccagione nelle modalità descritte dagli inquirenti nella prima fase dell’indagine.

Anna Gison ha ricordato anche il forte legame che la univa alla figlia, sottolineando che Luana stava aspettando il suo ritorno dalla Germania. La donna ha descritto la figlia come una persona piena di interessi, laureata e con esperienze di studio negli Stati Uniti.

Nel corso dell’intervista pubblicata da La Repubblica emergono inoltre riferimenti a tensioni personali vissute dalla 44enne negli ultimi mesi. La madre racconta che Luana avrebbe avuto problemi con un uomo di origine ucraina, indicato come Maxim, che secondo il suo racconto le avrebbe sottratto denaro e oggetti personali.

L’uomo è la persona che avrebbe trovato il corpo nell’abitazione, ma la madre della vittima contesta diversi aspetti della ricostruzione, facendo riferimento a presunte incongruenze sugli orari e alle testimonianze di persone che avrebbero sentito delle urla provenire dalla casa.

Nell’inchiesta compare anche il nome di un altro uomo, Igor, citato in una registrazione acquisita agli atti. Anna Gison ha raccontato che la figlia aveva vissuto per anni negli Stati Uniti, in Virginia, prima di rientrare a Napoli dopo aver riallacciato una precedente relazione sentimentale. Successivamente avrebbe conosciuto altre persone che, secondo la madre, avrebbero contribuito a un periodo difficile della sua vita.

La famiglia chiede ora che i nuovi accertamenti chiariscano definitivamente le circostanze della morte di Luana Di Raffaele.

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