La festa dei carabinieri per i 212 anni dell’Arma: dalla lotta alla criminalità alla solidarietà verso i deboli
Il generale Francesco Rizzo: «Protagonisti assoluti della sicurezza in Sardegna»
Cagliari Oltre 1.300 persone tratte in arresto e circa 10.000 deferite in stato di libertà, sequestro di 30 piantagioni di marijuana per un totale di oltre 98.000 piante, la cattura del pericoloso latitante Sandro Arzu, armato e irreperibile dal 2023, l'arresto dell'autore del brutale e agghiacciante caso di femminicidio a San Sperate e di altri due delitti con vittime altrettante donne, casi che hanno scosso le province di Cagliari e Sassari tra il settembre 2025 e il maggio 2026. Sono in sintesi i numeri delle attività dell’Arma dei carabinieri della Sardegna che questa mattina 5 gennaio hanno celebrato il 212° anniversario di fondazione del Corpo. A fare da cornice la caserma della Legione Sardegna “Enrico Zuddas” di via Sonnino a Cagliari.
Il generale Francesco Rizzo, comandante dell’Arma dei carabinieri in Sardegna, nel suo intervento davanti ai reparti schierati e alle maggiori autorità civili e militari dell’isola, ha tracciato in breve il bilancio 2025, giudicato dall’alto ufficiale del tutto positivo «che vede l'Arma dei Carabinieri protagonista assoluta della sicurezza in Sardegna, avendo proceduto per ben il 79% dei reati complessivamente denunciati a livello regionale. Un impatto vastissimo reso possibile dalla capillarità delle Stazioni sul territorio».
Sul piano della criminalità organizzata, il comandante regionale ha elogiato due grandi operazioni coordinate dalla DDA di Cagliari: la prima, denominata "Termine" (condotta dal Nucleo investigativo provinciale e dalla Compagnia di Carbonia, diretti rispettivamente dal tenente colonnello Nicola Pilia, poi passato al comando del reparto territoriale di Olbia e dal maggiore Enrico Santurri, ora a a capo del nucleo investigativo provinciale) che ha portato all'esecuzione di 71 provvedimenti cautelari per traffico internazionale di stupefacenti, con il maxi sequestro di 127 chili di cocaina, 7 di eroina, armi da guerra e 370.000 euro in contanti.
La seconda sviluppata dal Reparto territoriale di Olbia, diretto dal tenente colonnello Nicola Pilia, culminata con l'esecuzione di 22 misure cautelari. Per tali successi, il generale Rizzo ha espresso un sincero compiacimento ai comandanti provinciali di Cagliari e di Sassari.
La giornata, apertasi in mattinata con il commosso e intimo omaggio ai Caduti e la deposizione di una corona al Monumento a loro dedicato, è proseguita con lo schieramento delle rappresentanze delle diverse articolazioni dell’Arma operanti in Sardegna. Nel suo intervento, preceduto dalla lettura dei messaggi istituzionali del Presidente della Repubblica e del comandante nazionale dell'Arma, il generale Rizzo ha rivolto un caloroso indirizzo di saluto agli ospiti e alle massime Autorità dell'isola presenti – tra cui la presidente della Regione Alessandra Todde, il presidente del Consiglio regionale Piero Comandini e il Prefetto di Cagliari, Paola Dessì – evidenziando come «la vicinanza delle istituzioni conferisca solennità all'evento e sia il più grande stimolo per l'operato quotidiano dei carabinieri».
Il comandante della Legione ha voluto poi evidenziare «come quella del Carabiniere sia una missione di attenzione e prossimità alle comunità che ci sono state affidate, richiamando i quattro punti cardinali di quella che ha definito una vera e propria "bussola etica" dell'istituzione: la militarità, intesa come spirito di sacrificio e servizio allo Stato; la competenza, quale garanzia di affidabilità per i cittadini; il coraggio, inteso come forza d'animo e altruismo; l'umiltà, che si traduce nell'onestà intellettuale e nell'attenzione verso la gente comune». (luciano onnis)
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