La Nuova Sardegna

L’ordinanza del sindaco

Il paradiso di Punta Molentis in fiamme, per l’estate 2026 tassa d’ingresso e nuovi divieti per tutelare la spiaggia – Tutti i dettagli

di Ilenia Mura
Il paradiso di Punta Molentis in fiamme, per l’estate 2026 tassa d’ingresso e nuovi divieti per tutelare la spiaggia – Tutti i dettagli

Il costo per accedere alla spiaggia definito proibitivo e le nuove regole per accedere all’area naturalistica di grande pregio fanno discutere: ecco perché

5 MINUTI DI LETTURA





Villasimius Per prendere la tintarella in paradiso, i bagnanti dovranno sborsare dieci euro al giorno e sarà vietato portare l’ombrellone, a parte qualche eccezione. Dopo il devastante incendio che la scorsa estate, era il 27 luglio 2025, ha messo in serio pericolo i bagnanti e ha mandato in fumo ettari di vegetazione, oltre che distruggere le auto parcheggiate lungo il litorale, la Giunta comunale di Villasimius prende provvedimenti per proteggere Punta Molentis. Per accedere in una delle spiagge più belle della Sardegna si dovrà pagare 10 euro e le regole, rigidissime, stanno già facendo discutere. Saranno in vigore dal 6 giugno al 31 ottobre, salvo proroga. 

Con l’ordinanza sindacale numero 12 del 5 giugno 2026, il Comune ha così definito le misure di gestione e tutela per la spiaggia di Punta Molentis per la stagione estiva: il provvedimento, firmato dal sindaco Gianluca Dessì, conferma il contingentamento degli accessi e la prenotazione obbligatoria, affidando la gestione alla società in house Villasimius Srl. I controlli saranno affidati alla polizia locale con 3 passaggi giornalieri «al fine di verificare il rispetto delle disposizioni della presente ordinanza». 

Tariffa giornaliera e regole per Punta Molentis

In spiaggia si potrà entrare dalle 8 alle 20.30, la tariffa giornaliera, già in vigore, è di 10 euro a persona. L’ingresso sarà invece gratuito per le persone con disabilità (massimo 3, con accompagnatore). 

Vietato installare ombrelloni, gazebo, tende e simili. L’ombrellone potrà essere portato in spiaggia solo dalle famiglie con bimbi di età fino ai 10 anni e sarà «concesso alle persone di età pari o superiore ai 65 anni».

Il motivo: «Si rende necessario adottare misure straordinarie finalizzate alla tutela ambientale del sito, alla salvaguardia degli habitat protetti e alla sicurezza dei fruitori». «Risulta indispensabile contenere il carico antropico entro limiti compatibili con le attuali condizioni dell’arenile – scrive il sindaco nell’ordinanza – l’accesso via mare non consente un efficace controllo delle presenze e risulta incompatibile con gli obiettivi di contingentamento fissati dall’Amministrazione». 

Le regole da rispettare 

Sarà ovviamente vietato danneggiare la vegetazione, asportare la sabbia e gettare i rifiuti in spiaggia e lungo le vie d’accesso all’area naturale protetta. 

La rivolta dei bagnanti sui social

Fra i numerosi commenti lasciati dagli utenti sulle pagine social in tanti protestano: «Io a Punta Molentis ci sono stata 10 anni fa – scrive una turista – era un carnaio di gente come anche Stintino anni fa. Quindi mi va bene pagare un ingresso ma 10 euro sono esagerate per  una famiglia di 4/5 persone, con ragazzi oltre i 10 anni diventa troppo oneroso». 

Sulla pagina del Comune c’è poi chi invoca più servizi: «Giusto anche aggiustare le strade sterrate che portano alle spiagge e mettere una illuminazione per la notte» scrivono «non solo intascare il comune i soldi per i parcheggi».

L’ordinanza del sindaco di Villasimius

L’ordinanza è chiara: «L’accesso via terra al compendio è consentito a massimo 70 mezzi al giorno e comunque non oltre 150 persone contemporaneamente accedenti al compendio, con divieto di posizionamento di ombrelloni e di ogni altro sistema di ombreggio; è consentito un ombrellone per nuclei familiari con bambini sino a 10 anni compiuti e anziani con 65 anni e più».

L’accesso via mare al compendio è consentito a un numero massimo di 100 persone contemporaneamente accedenti al compendio, esclusivamente traportate dagli operatori autorizzati a operare nell’Area marina protetta Capo Carbonara, con divieto di trattenimento sul compendio di oltre un’ora, divieto di posizionamento di ombrelloni e di ogni altro sistema di ombreggio, divieto di sbarco con zaini nonché borse termiche; è fatto obbligo agli operatori autorizzati a operare nell’Area marina protetta Capo Carbonara di far rispettare alle persone trasportate la presente disposizione. Oltre il numero massimo di persone contemporaneamente presenti sul compendio, è consentito l’accesso a un numero non superiore a 3 persone disabili e a un solo accompagnatore per ognuna di esse.

L’accesso alla spiaggia: gli orari

«L’accesso al compendio via terra o via mare è consentito esclusivamente dalle 8 alle 20.30. Raggiunti i limiti di cui al presente articolo non sarà consentito l’ulteriore ingresso al sito. E’ posto divieto tassativo di accesso al compendio oltre le ore 20.30 e il divieto tassativo di permanenza sul compendio oltre le 21. Restano ferme le competenze e le autorizzazioni degli organi statali preposti alla sicurezza della navigazione e al soccorso in mare.

 Al fine di preservare l’equilibrio geomorfologico dell’arenile e limitare l’impatto antropico sul sistema costiero è vietata l’infissione autonoma nel terreno di: ombrelloni; tende; gazebo; paletti o altre strutture analoghe. Sono fatte salve esclusivamente esclusivamente le eccezioni per i nuclei familiari con bambini sino a 10 anni compiuti e anziani con 65 anni e più nonché gli allestimenti e le installazioni previsti dalla concessione demaniale vigente e regolarmente autorizzati dagli Enti competenti.

È assolutamente vietato transitare o sostare all’interno dell’ambito dunale prossimo all’arenile.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Sardegna

Amministrative 2026, si vota sino alle 15: già eletti 57 sindaci – Tutti i nomi

di Alessandro Pirina
Le nostre iniziative