Incendio del Montiferru, alle Saline Conti Vecchi un progetto fotografico sulla rinascita – L’iniziativa del Fai
Stefano Cerio presenterà “The redemption of nature”
Cagliari È tutto pronto. Martedì 16 giugno il bene Fai-Saline Conti Vecchi, ad Assemini, ospita dalle 17.45 la presentazione in anteprima del progetto “The redemption of nature”, in cui l'artista e fotografo Stefano Cerio presenta alcuni scatti realizzati nelle zone del Montiferru in provincia di Oristano, in cui il 24 luglio 2021 si era sviluppato un grande e devastante incendio.
Il progetto, sostenuto da Strategia fotografia 2025, promosso dalla direzione generale Creatività contemporanea del ministero della Cultura, convergerà in un’opera finale, un insieme composto da foto di grande formato e un video d’artista, che sarà acquisita dal mudaC - Museo delle arti di Carrara, contribuendo a costruire una memoria visiva collettiva della crisi climatica, ma anche della possibilità di riscatto e di futuro.
Insieme all’ artista dialogheranno Antioco Floris, docente di fotografia del paesaggio dell'Università di Cagliari, Gianluca Cocco, comandante del corpo forestale della Sardegna; Bruna Bianchina, capo delegazione del Fai di Oristano; e Monica Scanu, presidentessa del Fai Sardegna.
Per i temi trattati – fanno sapere dal Fai – l’opera incontra e sposa la sensibilità del Fai – Fondo ambiente italiano, che in Sardegna opera nel bene Fai – Saline Conti Vecchi, e con l’azione della direzione regionale Fai – Sardegna, già attiva proprio a seguito dell’incendio del Montiferru, con iniziative di sensibilizzazione regionale e soprattutto con quelle messe in campo dal gruppo FAI di Oristano, che ad ottobre 2021 propose nell’ambito delle giornate Fai di Autunno un itinerario dal titolo “Santu Lussurgiu: l'incendio, la devastazione e la rinascita” che puntava i riflettori sul devastante incendio divampato nel luglio 2021 tra i comuni di Bonarcado e Santu Lussurgiu, Cuglieri, Sennariolo e altri centri abitati del Montiferru e della Planargia. Allora, in collaborazione con il Comune di Santu Lussurgiu, venne proposto un percorso che non fu solo un avvicinamento ai luoghi della devastazione, ma scoperta culturale del borgo di Santu Lussurgiu, così pesantemente segnato nell'animo, come gli altri comuni vittime del fuoco.
In questi contesti drammatici si colloca questo progetto di Stefano Cerio, che “sceglie di spostare lo sguardo - sottolinea il Fai Sardegna - fissandolo non sull’evento traumatico, ma sul processo di rinascita. La sua ricerca fotografica e video si concentra sulla risposta della natura alla devastazione, sulla capacità di rigenerarsi, adattarsi e riconquistare il territorio”.
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