Attivano un contratto luce a una donna disabile deceduta da tre anni, poi chiedono i soldi alla sorella: il caso in Sardegna
Il sospetto è di un utilizzo improprio dell’identità e una gestione irregolare delle utenze
Si è chiuso con l’annullamento integrale di tutte le richieste di pagamento il caso di presunta scorrettezza commerciale seguito da Adiconsum Cagliari, che ha interessato una cittadina di Cagliari destinataria di una diffida per utenze elettriche risultate intestate alla sorella defunta.
Secondo quanto ricostruito, la vicenda presenta profili particolarmente delicati. La persona a cui erano formalmente intestati i contratti era deceduta nel gennaio 2023 e, in base a quanto segnalato, era affetta da sindrome di Down e in condizioni di totale incapacità di intendere e di volere.
Nonostante ciò, i contratti sarebbero stati attivati successivamente al decesso, senza alcun legame tra la persona e il territorio indicato nelle attivazioni, elemento che ha fatto emergere il sospetto di un utilizzo improprio dell’identità e una gestione irregolare delle utenze.
La cittadina destinataria della richiesta di pagamento si è quindi rivolta ad Adiconsum Cagliari, che ha preso in carico la segnalazione attivando immediatamente le procedure di tutela previste. L’associazione ha inoltrato un reclamo formale alla compagnia coinvolta, evidenziando le anomalie riscontrate e chiedendo la verifica puntuale della posizione contrattuale.
A seguito dell’intervento, la dirigenza della società coinvolta ha riconosciuto la criticità della situazione e ha collaborato alla risoluzione del caso, procedendo alla chiusura delle posizioni contestate.
L’esito dell’istruttoria ha portato all’annullamento dei contratti e alla cancellazione integrale di tutti gli importi insoluti che erano stati richiesti, chiudendo così definitivamente la vicenda dal punto di vista amministrativo.
Per Adiconsum Cagliari si tratta di un caso che evidenzia l’importanza dei controlli sulle attivazioni contrattuali e della tutela dei consumatori, soprattutto nei casi in cui emergano possibili utilizzi indebiti di dati personali o situazioni di particolare vulnerabilità.
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