Caldo africano e aria condizionata, come evitare bollette salate – I consigli
Con qualche accortezza si possono ridurre i consumi
Sassari Il caldo è arrivato e, con lui, anche la necessità di accendere il condizionatore. Ma il rischio che l’estate 2026 pesi più del previsto sulle bollette delle famiglie italiane è alto. Eppure, con qualche accortezza, il costo può essere limitato.
La temperatura
Il primo errore è impostare il condizionatore su temperature troppo basse, per esempio a 20/21 gradi quando fuori ce ne sono 30. Ogni grado in meno, infatti, può incidere sulla spesa finale, senza contare i fastidi fisici. Una regolazione intorno ai 26 gradi, insieme alla funzione deumidificazione, consente spesso di ottenere una sensazione di benessere senza far correre il contatore.
Orari e stanze da raffrescare
Raffrescare tutta la casa quando si vive una sola stanza è uno spreco. Meglio chiudere porte e finestre, concentrare il fresco negli ambienti realmente utilizzati e limitare l’accensione nelle ore meno calde. Anche tende abbassate, persiane socchiuse e finestre aperte nelle prime ore del mattino aiutano a ridurre il lavoro dell’impianto e quindi i consumi elettrici.
Manutenzione e filtri
Un condizionatore trascurato rischia di consumare di più e di raffrescare meno. Per questo la pulizia dei filtri, il controllo dell’unità esterna e una manutenzione regolare sono fondamentali per mantenere l’impianto efficiente e contenere gli sprechi. Non è solo una questione di bolletta: far circolare aria in ambienti chiusi senza un corretto ricambio può peggiorare il comfort domestico e rendere l’aria meno salubre.
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