Mykonos, per la morte di Sara Ceccantini ci sono due fermi – Le indagini
La 37enne si trovava in Grecia per il suo addio al nubilato
Mykonos Per la morte di Sara Ceccantini, 37 anni, avvenuta sull’isola greca lunedì 15 giugno nel corso del suo addio al nubilato, ci sono due fermi. Le singole responsabilità sono ancora in fase di accertamento.
Le indagini e i due fermi
Come riporta laRepubblica, Konstantia Dimoglidou, portavoce della polizia greca, ha riferito all’emittente statale Ert che «sono stati effettuati tutti gli esami previsti sui due conducenti» dei veicoli che si sono scontrati, «senza che siano emerse tracce del consumo di alcol». Sulla dinamica dell’incidente sono però ancora in corso le indagini della procura ellenica.
La donna era su un’auto a noleggio bianca con due amiche e una quarta persona, loro conoscente, al volante. Secondo una prima ricostruzione, domenica sera, mentre si spostavano su una strada nell’isola, avrebbero svoltato a sinistra. Ma sono stati colpiti sul fianco destro da un’altra macchina in arrivo. «Stavano salendo e per fare un’inversione a U — ha raccontato un testimone ai media locali — l’altra macchina da sotto arriva a tutta velocità e lo tampona per fare un’inversione a U. Ho sentito un botto, come se fosse esplosa una bomba».
Sara era seduta sui sedili posteriori e ha riportato ferite gravissime. Nella notte tra lunedì e martedì è deceduta all’ospedale di Syros.
Un’altra ricostruzione
Secondo una seconda e diversa ricostruzione, riferita da un testimone intervistato dall’emittente Live News, l’auto con la comitiva italiana sarebbe stata urtata da una vettura il cui conducente aveva perso il controllo della guida.
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