Psicoterapeuta dei calciatori si masturba davanti a una studentessa, lui si difende: «Mi stavo solo grattando, soffro di dermatite»
Il professionista ha collaborato in passato anche con il Cagliari calcio
Un professionista conosciuto negli ambienti sportivi e tra alcuni personaggi dello spettacolo è stato arrestato dalla polizia con l’accusa di atti osceni in luogo pubblico. Si tratta di Gianmaria Palumbo, psicoterapeuta romano di 43 anni e collaboratore in passato del Cagliari Calcio, finito al centro di un’indagine nata dopo la denuncia di una studentessa minorenne che ha raccontato di essere stata vittima di un episodio avvenuto il 7 gennaio scorso in via Collatina, davanti a una fermata dell’autobus nei pressi di due istituti scolastici.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, l’uomo si sarebbe avvicinato alla ragazza a bordo di una Peugeot 208 intestata alla moglie, per poi fermarsi e fare retromarcia fino a parcheggiare davanti alla giovane. La studentessa avrebbe raccontato di essere stata invitata ad avvicinarsi al veicolo e di essersi accorta, una volta arrivata vicino all’auto, che il 43enne si stava masturbando. A quel punto avrebbe iniziato a urlare, facendo allontanare l’uomo, riuscendo però a fotografare la targa del mezzo con il telefono.
La scena sarebbe stata notata anche da un meccanico della zona, elemento che avrebbe contribuito agli accertamenti successivi della polizia. Gli agenti sono riusciti a risalire al proprietario dell’auto e a identificare Palumbo.
Davanti alle contestazioni, lo psicoterapeuta avrebbe fornito una spiegazione diversa, sostenendo di essersi toccato a causa di un forte prurito provocato da una dermatite. A supporto della sua versione avrebbe presentato anche certificazioni mediche relative al problema cutaneo. Una ricostruzione che, secondo il gip, non è risultata sufficiente a superare il racconto preciso della ragazza e gli elementi raccolti durante l’indagine.
A pesare sulla decisione del giudice anche i precedenti dell’uomo. Palumbo, infatti, era già stato condannato nel 2018 per un episodio analogo, con una pena di un anno e otto mesi. Inoltre, nel 2025 era stato coinvolto in un’altra indagine per fatti simili avvenuti nella zona di Montesacro.
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