Stefania Sandrelli in lacrime contro l’Inps: «Mi hanno umiliato come donna e lavoratrice»
L'attrice si è ritrovata a dover gestire un'improvvisa tegola finanziaria e difende la categoria: «Siamo penalizzati, ho paura di perdere anche la casa»
L’attrice 80enne Stefania Sandrelli lancia un durissimo atto d'accusa contro l'Inps, denunciando un taglio sulla sua pensione mensile e una richiesta di restituzione di cifre astronomiche. In una recente intervista, l'icona del cinema italiano ha espresso tutto il suo sconcerto, definendo la vicenda come una vera e propria umiliazione personale e professionale.
Il nucleo della vicenda: cifre e tagli alla pensione
Alla soglia degli 80 anni, l'attrice si è ritrovata a dover gestire un'improvvisa tegola burocratica e finanziaria. All'attrice sono stati sottratti 450 euro al mese dall'assegno pensionistico. Il maxi-conguaglio richiesto: l'Inps esige la restituzione immediata di ben 140mila euro in contanti.
La causa legale
La situazione scaturisce da un verdetto della Corte di Cassazione relativo al calcolo dei contributi per gli ex lavoratori dello spettacolo (ex Enpals). Ha dichiarato con amarezza Stefania Sandrelli, spiegando di essersi ritrovata a piangere in cucina per la preoccupazione. L'attrice ha confidato di aver provato una profonda paura, temendo persino di poter perdere la propria casa a causa dell'entità della somma richiesta dall'istituto di previdenza.
Una battaglia per l'intero mondo dello spettacolo
Quello di Stefania Sandrelli non vuole essere unicamente uno sfogo personale, ma una presa di posizione pubblica a difesa di un'intera categoria. L'attrice si è fatta portavoce dei lavoratori del cinema e dello spettacolo italiano, spesso penalizzati da vuoti normativi e ricalcoli contributivi retroattivi che colpiscono duramente chi ha dedicato la vita all'arte e alla cultura.
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