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Ondata di caldo estremo, Sassari tra le città più bollenti d’Italia. E l’afa proseguirà - Le previsioni

Ondata di caldo estremo, Sassari tra le città più bollenti d’Italia. E l’afa proseguirà - Le previsioni

Le temperature sfiorano i 40 gradi, 10 in più rispetto alla media del periodo

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Sassari Caldo afoso nella prima giornata d’estate, iniziata ufficialmente oggi 21 giugno secondo il calendario. Ma in realtà partita già da giorni, con temperature sopra i 30 gradi e notti tropicali. La Sardegna, soprattutto nelle aree interne, è una delle zone più colpite dalla calura insieme alla pianura padana: e nelle prossime ore la situazione non migliorerà con alcune città particolarmente bollenti: tra queste Sassari e Sanluri che toccheranno i 37 gradi, mentre Cagliari, Olbia, Oristano e Nuoro si “fermeranno” a 35. Si tratta di valori inusuali per il periodo e che si candideranno a rimanere tra i più elevati di tutta la stagione, superando di circa 10°C le medie tipiche di questo periodo dell'anno.

L’esperto

Federico Brescia, meteorologo de iLMeteo.it, conferma che questa domenica 21 giugno sarà caratterizzata da un caldo estremo e anomalo da Nord a Sud. A governare il quadro meteorologico è una imponente rimonta anticiclonica subtropicale, supportata da una fortissima spinta di aria rovente proveniente direttamente dalle latitudini nordafricane. Questa massa d'aria compressa verso il basso provocherà una vera e propria impennata dei termometri, lasciando spazio solo a isolati disturbi temporaleschi a ridosso dei rilievi alpini e appenninici. Le temperature massime raggiungeranno picchi compresi tra i 38°C e i 39°C in modo diffuso sulle pianure italiane. Sotto la lente d'ingrandimento ci saranno in particolare la pianura padana e le zone interne del Centro e, appunto, della Sardegna, dove la calura si esprimerà alla sua massima potenza.

Le previsioni

Questa intensa ondata di caldo potrebbe blindare l'Italia per altri 8-10 giorni, dato che i modelli non mostrano ancora una fine netta, ma solo un temporaneo indebolimento della struttura anticiclonica. Questo parziale cedimento favorirà l'infiltrazione di correnti più fresche in quota che, contrastando con l'aria rovente accumulata nei bassi strati, basteranno a far scoppiare violenti temporali non solo sui rilievi, ma in estensione anche alle aree di pianura adiacenti alle montagne. La prossima settimana si preannuncia quindi complessivamente stabile, anticiclonica e bollente, ma con l'insidia costante di questi improvvisi e forti break temporaleschi alimentati proprio dall'estrema calura.

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