Premio Strega, Michele Mari resta in gara dopo le frasi su Michela Murgia
La Fondazione Bellonci giudica inopportune le parole attribuite allo scrittore, ma chiarisce che il regolamento non consente l’esclusione e che la competizione riguarda le opere
Roma Michele Mari resta tra i finalisti del Premio Strega 2026. A tre giorni dallo scontro con Teresa Ciabatti, nato dalle frasi offensive su Michela Murgia attribuite allo scrittore, la Fondazione Bellonci ha escluso la possibilità di estrometterlo dall’ottantesima edizione del premio.
Mari ha smentito di aver pronunciato quelle parole, che sono state invece confermate da alcune persone presenti. Domenica sera la Fondazione è intervenuta con una nota per chiarire che l’eventuale esclusione, ipotizzata sulla stampa, non sarebbe comunque ammessa dal regolamento.
Il Premio Strega, gestito dalla Fondazione Bellonci insieme all’azienda Strega Alberti, appartiene infatti ai 460 Amici della Domenica. Sono loro a proporre i libri candidati e a scegliere, insieme alle altre componenti della giuria, l’opera vincitrice.
La Fondazione ha inoltre ricordato che lo Strega è una competizione tra opere, non tra autori. Una volta accettata la candidatura, neppure lo scrittore può decidere di ritirare il proprio libro dalla gara.
Nella nota viene ribadita la volontà di riportare l’attenzione sulla letteratura, terreno sul quale gli autori si esprimono principalmente attraverso i propri libri. La Fondazione ha comunque definito inopportune le dichiarazioni attribuite a Mari e ha ritenuto necessario prenderne le distanze, anche perché l’episodio sarebbe avvenuto durante un trasferimento del tour organizzato dallo stesso Premio.
Quella presa di posizione, viene precisato, non comporta però alcun giudizio sui libri candidati e non può incidere sulla prosecuzione della competizione.
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