Il consigliere comunale è in vacanza a Gardaland: il voto da remoto con le attrazioni sullo sfondo
Il collegamento reso possibile da un regolamento risalente alla pandemia
Bari Lo stavano per segnare come assente, poi la sorpresa. «Presente, presente». D’Antini Pietro, consigliere di Fratelli D’Italia della maggioranza del comune di Acquaviva delle fonti, risponde all’appello e partecipa alla seduta del consiglio. Lo fa da remoto, in videochiamata. Sullo sfondo si intravede la scritta Wolf legend. Pietro D’Antini, in occhiali da sole, si trova a Gardaland, ma mantiene il collegamento con l’aula consiliare per tutta la seduta, durata sei ore. E questo perché non si poteva fare a meno di lui: su 11 componenti della maggioranza, il numero legale è di 9. E quindi è rimasto lì, nonostante i rumori, le musichette e le distrazioni. E ha votato due volte. Tra i punti all’ordine del giorno l'adozione della legge sul Piano casa e la rottamazione delle cartelle esattoriali. Un collegamento reso legittimo dal regolamento mai più ritirato risalente al periodo della pandemia che consente ai consiglieri di partecipare alle sedute da remoto. E non sono mancate le polemiche con qualche consigliere d’opposizione che ha parlato di abuso del ricorso alla pratica.
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