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La battaglia contro il fuoco

La Sardegna brucia sempre di più, cresce il numero degli incendi: 33 nei primi due giorni di luglio – I dati

La Sardegna brucia sempre di più, cresce il numero degli incendi: 33 nei primi due giorni di luglio – I dati

Da gennaio i roghi sono stati 903, 125 in più rispetto alla media degli ultimi 10 anni. I forestali protestano per gli organici ridotti, l’assessora Laconi: «Potenzieremo le forze a terra»

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Cagliari In Sardegna cresce il numero degli incendi e la superficie bruciata: da gennaio l'isola ha registrato 903 roghi, un dato leggermente superiore alla media degli ultimi dieci anni, che si attesta a 778. Le fiamme hanno distrutto 4283,71 ettari di suolo (rispetto a una media decennale di 2652,76 ettari). Di questi, 127,32 ettari sono aree boschive (contro i 292 consueti) e 4156,39 ettari sono zone non boscate (a fronte di una media di 2356,06 ettari). La maggioranza di questi eventi, all'incirca 670, si è sviluppata nel mese di giugno, mentre a inizio luglio se ne contano già 33.

Gianluca Cocco, comandante del Corpo Forestale della Regione, ha chiarito che l'origine di questa difficile situazione di giugno risiede in una combinazione di fattori: temperature molto elevate, piogge costanti durante l'anno che hanno generato abbondante vegetazione ora secca, a cui si aggiunge la criticità legata all'antropizzazione delle aree rurali, che aggrava ulteriormente il rischio. Queste statistiche sono state comunicate dalla Protezione Civile e dalla Regione in occasione di un vertice con tutti gli attori coinvolti nella stagione antincendio 2026 (Corpo Forestale, vigili del fuoco, Forestas, Arpas, Comuni e volontariato).

Questa stagione, tuttavia, ha preso il via con le proteste sindacali dei forestali a causa della mancanza di personale: su circa 1300 posizioni previste, i dipendenti effettivi sono all'incirca mille, ma quelli realmente operativi sul campo risultano meno di 700, peraltro caratterizzati da un'età media elevata.

Rosanna Laconi, assessora regionale all'Ambiente, ha dichiarato che la flotta aerea attualmente dislocata è del tutto adeguata per gestire le emergenze. Ha sottolineato, però, l'urgenza di migliorare le forze terrestri, incrementando il numero degli operatori di tutti gli enti coinvolti. Questo potenziamento non deve riguardare solo il Corpo Forestale, ma anche l'agenzia Forestas (che ha già effettuato nuovi inserimenti tra fine 2025 e 2026 e ne prevede altri per l'anno in corso) e le associazioni di volontariato. L'incontro, ha concluso l'assessora, ha avuto lo scopo di coordinare le attività di tutte le realtà partecipanti per favorire un approccio congiunto tra i vari assessorati e le diverse agenzie.

In totale, la flotta aerea posizionata in Sardegna comprende 10 elicotteri della Regione, 2 nazionali e 3 Canadair situati a Olbia, a cui si aggiungono tre velivoli dei vigili del fuoco ad Alghero. Per quanto riguarda le forze terrestri, oltre al Corpo Forestale intervengono i 1500 addetti di Forestas, la quale gestisce 157 presidi e 273 postazioni di avvistamento. I vigili del fuoco prendono parte alle operazioni con più di 250 operatori in turno, operando attraverso 29 basi fisse, due presidi rurali e otto distaccamenti stagionali. Infine, la rete del volontariato contribuisce con 2500 persone schierate sul campo, appartenenti a 190 diverse organizzazioni specializzate nella lotta ai roghi boschivi.

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