Cala Finanza, tre prefabbricati e sbancamenti: l’area è un cantiere a cielo aperto – Le foto esclusive
Il progetto Tavolara bay è fermo, ma nel promontorio restano i “segni” dei lavori
Loiri Porto San Paolo Visto così, dall’alto attraverso gli occhi di un drone, l’ultimo pezzo di paradiso in terra, tra Cala Finanza e Punta La Greca, davanti all’isola di Tavolara, sembra piuttosto un vecchio cantiere della Sassari-Olbia, o giù di lì. Un grande work in progress tra bianchi moduli prefabbricati – se ne contano almeno sette, messi lì apparentemente senza un ordine preciso –, auto e mezzi da lavoro parcheggiati, un grande modulo color marrone sistemato su un fianco della storica Villa Joy. Poi importanti ed evidenti sbancamenti, i sentieri verso Cala Sedalis tracciati abbattendo la vegetazione, come fasce tagliafuoco.
Dall’alto si vede persino un vivaio, cioè un appezzamento di terra strappato alla macchia mediterranea e coltivato. Scenari da impresa agro-edile, ben lontano dalle immagini fascinose apparse nelle cronache di questi mesi.
Si lavora o forse no a Cala Finanza, dopo la giostra di delibere approvate e poi revocate dal consiglio comunale di Loiri Porto San Paolo, autorizzazioni uniche concesse e poi ritirate in tutta fretta dal Dipartimento per il Sud del Governo, ricorsi e controricorsi al Tar (domani un’udienza inutile, vista la cessata materia del contendere). Nell’attesa che gli avvocati della Tavolara bay srl (società del gruppo immobiliare brasiliano Jhsf Fasano) decidano il da farsi calerà il gelo su Cala Finanza e sul progetto di un esclusivo beach club (il termine glamping è diventato politicamente scorretto) con vista su Tavolara.
Certo è che le immagini rilevate dal drone sono impietose e sembrano dar ragione a chi, al momento della revoca dell’autorizzazione unica della Zes per il Mezzogiorno, aveva spento l’entusiasmo per la vittoria ricordando che il danno ormai era fatto. Sì, perché prima che il Governo autorizzasse il progetto Tavolara bay, scavalcando la programmazione regionale e territoriale, Cala Finanza era una zona H2 dal punto di vista urbanistico, cioè un’area di massima tutela dove nessun tipo di intervento poteva essere realizzato.
La storia, invece, ha preso un’altra direzione quando il 25 novembre 2025 il consiglio comunale di Loiri Porto San Paolo all’unanimità ha espresso giudizio positivo sul progetto e sulla variante urbanistica trasformando la zona H2 in F2, seppur sottoponendo il tutto a ben precise condizioni (nessun nuovo volume, accesso libero alle spiagge e il 50% dell’area destinato a parco pubblico). Condizioni che sono state violate dalla Tavolara bay – così ha riferito il sindaco Francesco Lai – e lo stesso consiglio comunale ha revocato la delibera costringendo anche il Governo a fare dietrofront.
Per sapere e capire quali sono gli “interventi non autorizzati” che hanno convinto il sindaco e il consiglio comunale a revocare la delibera della discordia bisogna osservare con attenzione le immagini rilevate dal drone qualche giorno fa. Sono immagini di cantiere, scene da lavori in corso (almeno sino a qualche giorno prima). Sarebbe interessante una verifica con altre immagini rilevate, ad esempio, qualche settimana fa. Come quei giochi di società dove si devono scoprire le differenze.
Intanto, è tutto materiale che potrebbe legittimare una nuova ordinanza di demolizione e di ripristino ambientale. Cosa che era già accaduta qualche mese fa quando furono tracciati i sentieri abbattendo la vegetazione. In quel caso però il Tar aveva sospeso il provvedimento su ricorso della Tavolara bay e l’udienza di merito sarà a novembre.
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