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Moneta unica

L’euro cambia volto: la Bce svela i dieci progetti per le nuove banconote

L’euro cambia volto: la Bce svela i dieci progetti per le nuove banconote

Due temi in gara, dalla cultura europea alla natura: i cittadini saranno chiamati a esprimersi prima della scelta definitiva

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Bruxelles Per le banconote in euro si avvicina il primo ridisegno completo dalla loro introduzione, avvenuta nel 2002. Oggi, giovedì 23 luglio, la Banca centrale europea presenterà i dieci progetti selezionati per la futura serie della moneta unica. Non sarà ancora la scelta definitiva, ma per la prima volta i cittadini potranno vedere le diverse interpretazioni grafiche arrivate alla fase finale del concorso internazionale.

I bozzetti saranno illustrati dalla presidente della Bce, Christine Lagarde, dopo la valutazione compiuta da una giuria indipendente di esperti. Successivamente verrà avviata una consultazione pubblica: le opinioni raccolte saranno prese in considerazione dal Consiglio direttivo prima della decisione finale.

Il progetto non riguarda soltanto un aggiornamento estetico. Le banconote attualmente in circolazione raffigurano ponti, finestre e portali immaginari, scelti in origine per non privilegiare monumenti o simboli appartenenti a un singolo Paese. La nuova serie, invece, sarà costruita intorno a immagini reali capaci di raccontare l’identità, la cultura e il patrimonio naturale dell’Europa.

I due temi in gara sono stati individuati dal Consiglio direttivo nel novembre del 2023: «Cultura europea: luoghi di cultura e condivisione» e «Fiumi e uccelli: resilienza nella diversità». I soggetti associati alle diverse banconote sono stati poi definiti nel gennaio del 2025, al termine di un percorso che ha coinvolto gruppi multidisciplinari di esperti e oltre 365mila cittadini europei.

Nel progetto dedicato alla cultura, ogni taglio abbina una personalità europea a un luogo o a un’attività culturale. Sui 5 euro comparirà Maria Callas, insieme alle arti performative e agli artisti di strada. I 10 euro saranno dedicati a Ludwig van Beethoven e alla musica, con un festival e un coro di bambini e giovani.

Marie Curie sarà la protagonista dei 20 euro, collegati alla scuola e all’università, mentre Miguel de Cervantes apparirà sui 50 euro, accompagnato da una biblioteca. Leonardo da Vinci sarà raffigurato sui 100 euro, insieme a musei e mostre. Il taglio da 200 euro sarà infine riservato alla pacifista e premio Nobel Bertha von Suttner, con una piazza pubblica intesa come luogo di incontro e socialità.

L’altra ipotesi segue il corso ideale di un fiume europeo, dalla sorgente montana fino al mare, associando a ogni ambiente una diversa specie di uccello. Il percorso parte dal picchio muraiolo raffigurato sui 5 euro e prosegue con il martin pescatore sui 10, i gruccioni sui 20, la cicogna bianca sui 50 e l’avocetta sui 100, fino alla sula bassana nel paesaggio marino dei 200 euro.

Alle immagini naturali saranno affiancate alcune delle principali istituzioni europee: Parlamento, Commissione, Banca centrale europea, Corte di giustizia, Consiglio europeo, Consiglio dell’Unione europea e Corte dei conti. L’obiettivo è rappresentare la varietà e la capacità di adattamento degli ecosistemi del continente, richiamando anche la responsabilità comune nella tutela dell’ambiente.

La presentazione di oggi costituisce una tappa intermedia. Dopo il sondaggio pubblico, il Consiglio direttivo della Bce dovrebbe individuare la proposta definitiva entro la fine del 2026 o, al più tardi, all’inizio del 2027. Seguiranno la fase tecnica, l’introduzione dei sistemi di sicurezza e la produzione. Le nuove banconote arriveranno quindi nelle tasche dei cittadini soltanto alcuni anni dopo la decisione finale.

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