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Caldo torrido, escursionisti e turisti prendono d’assalto le piscine naturali: il sindaco vieta i bagni – Ecco dove e le sanzioni

Caldo torrido, escursionisti e turisti prendono d’assalto le piscine naturali: il sindaco vieta i bagni – Ecco dove e le sanzioni

Usai: «Occorre intervenire in tempo per prevenire gravi danni al patrimonio naturalistico»

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Ussassai Rinomate, amate, ma soprattutto frequentatissime da influencer, trekker e operatori olistici che le hanno fatte conoscere attraverso post e reel diffusissimi sui social. Così, le bellissime piscine naturali di Ussassai, in questi giorni di caldo torrido, sono state letteralmente prese d’assalto da frotte di turisti in cerca di un po’ di fresco, in questi giorni di caldo rovente. A frenare il tour refrigerante che rischiava di rovinare il fragile patrimonio naturalistico della zona ci ha pensato il sindaco del paese Francesco Usai. «Nell’ultimo mese, in particolare, si sono verificati fatti che inducono a ritenere che occorre intervenire in tempo per prevenire gravi danni al patrimonio», ha tuonato il primo cittadino che ha immediatamente firmato una ordinanza, che vieta la balneazione e l'acquatrekking nei luoghi da tutelare. 

Piscine naturali off limits: l’ordinanza che vieta la balneazione 

Per tutelare il patrimonio ambientale, naturalistico, storico e paesaggistico, ridurre il carico antropico in ambienti fragili, salvaguardare l'igiene, la sanità e l'incolumità pubblica, l’ordinanza sindacale n. 15 del 27/07/2026 del Comune di Ussassai vieta in modo assoluto la balneazione e l'acquatrekking nei corsi d'acqua Rio sa Taula (dalla piscina de s’Arcada fino alla congiunzione col rio San Gerolamo), Rio Isara e Rio San Gerolamo (fino alla piscina di Caddargiu de Sini), inclusi i relativi tratti e piscine naturali. 

Il divieto ha efficacia immediata dalla pubblicazione e a monitorare il rispetto delle regole ci sono già le forze dell'ordine, incaricate dei controlli. Le violazioni comportano una sanzione amministrativa da 250 a 500 euro oltre alla possibile denuncia per danni al patrimonio comunale. 

Gli abitanti della zona, sui social, hanno espresso soddisfazione: «Finalmente un freno allo scempio di chi specula sulle meraviglie del paese». (ilenia mura)

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