La Nuova Sardegna

La sciagura

Incidente aereo in Perù, ecco chi sono i sette italiani morti a Nazca – Tutti i nomi

Incidente aereo in Perù, ecco chi sono i sette italiani morti a Nazca – Tutti i nomi

Tra loro tre ragazzi di 18 e 24 anni

2 MINUTI DI LETTURA





Perù Erano componenti di due famiglie brianzole, amiche tra loro e partite insieme per una vacanza, i sette italiani morti nell’incidente aereo avvenuto sabato 1° agosto nel sud del Perù. Le vittime sono Elena Sala e Massimo Angelucci, entrambi di 58 anni, con il figlio Lorenzo di 24, residenti a Seregno; e la famiglia Gianturco di Monza, composta da Paolo, 59 anni, dalla moglie Cristina Maria Bianco, 57, e dai figli Matteo, 24, e Pietro, 18.

Paolo Gianturco era senior partner di Deloitte Consulting e si occupava dello sviluppo delle attività nei settori finanziario e tecnologico in Italia, Malta e Grecia. In oltre trent’anni di carriera aveva lavorato con alcuni dei principali gruppi bancari, seguendo progetti di trasformazione digitale, gestione del rischio, fintech, blockchain e intelligenza artificiale. Collaborava inoltre con centri di ricerca e realtà universitarie, tra cui la Bocconi e il Politecnico di Milano.

Cristina Maria Bianco era managing director di Andersen Consulting in Italia, con una lunga esperienza nella selezione di dirigenti, nella consulenza organizzativa e nei servizi per il settore finanziario. I figli Matteo e Pietro avevano frequentato o frequentavano il Collegio Villoresi.

Massimo Angelucci era un imprenditore e guidava la Ima Tecno di Lissone, azienda specializzata nella progettazione e nella costruzione di mandrini, elettromandrini e componenti per macchine utensili. Il figlio Lorenzo aveva appena concluso gli studi universitari laureandosi in ingegneria.

Il gruppo era salito a bordo di un Cessna Caravan C-208 della compagnia peruviana Aerodiana, decollato dall’aeroporto di Pisco alle 12.10, ora locale. Il programma prevedeva un volo panoramico sopra le Linee di Nazca, gli enormi geoglifi tracciati nel terreno desertico e visibili nella loro interezza soprattutto dall’alto. Si tratta di una delle principali attrazioni archeologiche e turistiche del Perù.

Intorno alle 13 l’equipaggio ha comunicato alla torre di controllo una situazione di emergenza mentre il velivolo sorvolava la zona di Socos. Subito dopo si sono interrotti i contatti radio. L’aereo è precipitato in un’area agricola e arida, prendendo fuoco dopo l’impatto. Quando vigili del fuoco, polizia e soccorritori hanno raggiunto il luogo dell’incidente non hanno potuto fare nulla: tutte le tredici persone a bordo sono morte. Oltre ai sette italiani, viaggiavano sul Cessna due turisti tedeschi, due spagnoli e i due componenti peruviani dell’equipaggio.

Le cause della tragedia non sono ancora state accertate. La Direzione generale dell’aviazione civile peruviana e la commissione incaricata di indagare sugli incidenti aerei hanno avviato gli accertamenti tecnici. Nelle ore precedenti nella regione erano state registrate forti raffiche di vento, ma al momento non è stato stabilito se le condizioni meteorologiche abbiano avuto un ruolo nello schianto.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Incidente

Tragedia all’alba, perde il controllo dell’auto, finisce fuori strada e muore sul colpo

Le nostre iniziative