Sardegna, nuova ondata di caldo e vegetazione sotto stress: rafforzato il dispositivo antincendio
Vertice regionale con circa 180 partecipanti: agosto resta il periodo più delicato
Cagliari Agosto si conferma il mese più delicato per la campagna antincendio in Sardegna. Dopo una temporanea diminuzione delle temperature, sull’Isola è infatti attesa una nuova fase di caldo intenso, mentre la vegetazione mostra condizioni di sofferenza più marcate rispetto allo scorso anno. La pericolosità resta al momento inferiore ai livelli massimi raggiunti a luglio, ma il sistema regionale mantiene alta l’attenzione.
Il quadro è stato esaminato questa mattina, martedì 4 agosto, durante la riunione plenaria convocata dalla Direzione generale della Protezione civile, d’intesa con l’assessorato regionale della Difesa dell’Ambiente. Al confronto hanno preso parte, in presenza e in videocollegamento, circa 180 rappresentanti di prefetture, enti locali, strutture operative, gestori dei servizi essenziali, associazioni di categoria e volontariato.
Durante l’incontro l’Arpas ha illustrato le previsioni meteorologiche per le prossime settimane. Il Centro funzionale decentrato ha invece evidenziato lo stato di maggiore stress della vegetazione, una condizione che può favorire la propagazione delle fiamme e che impone di non abbassare la guardia.
L’assessora regionale dell’Ambiente Rosanna Laconi ha richiamato la necessità di coinvolgere non soltanto le strutture impegnate nello spegnimento, ma l’intera comunità. Istituzioni, cittadini, agricoltori, allevatori, compagnie barracellari e associazioni devono contribuire alla prevenzione e al controllo del territorio.
Il direttore generale della Protezione civile Mauro Merella ha sottolineato l’importanza di condividere tempestivamente dati e strategie, soprattutto nelle giornate caratterizzate dal rischio più elevato. A sostegno del dispositivo regionale operano anche le squadre arrivate attraverso il progetto Gemellaggi Aib e i moduli antincendio europei presenti in Sardegna.
Il comandante del Corpo forestale e di vigilanza ambientale Gianluca Cocco ha ribadito che l’efficacia degli interventi dipende dalla capacità delle diverse componenti di scambiarsi informazioni e collaborare. Il direttore coordinatore speciale dei vigili del fuoco Giuseppe Melis ha invece richiamato l’esigenza di sensibilizzare turisti e frequentatori delle aree naturali, invitandoli ad adottare comportamenti prudenti per evitare possibili inneschi.
Anche Forestas ha confermato il rafforzamento dello schieramento. Il direttore generale Antonio Casula ha annunciato l’obiettivo di aumentare ulteriormente il numero delle squadre impegnate nel presidio del territorio.
Dal vertice sono emerse anche alcune criticità strutturali. In particolare, è stata segnalata la carenza di personale nel Corpo forestale e nell’Agenzia Forestas, insieme alla necessità di estendere le attività di prevenzione a tutto l’anno. Prefetture, Comuni, Anci Sardegna e compagnie barracellari hanno presentato proposte e buone pratiche per migliorare il controllo delle aree più esposte.
La linea condivisa è quella di rafforzare la collaborazione tra istituzioni, strutture operative, enti locali e volontariato. Un coordinamento più stretto e una pianificazione continuativa vengono considerati indispensabili per limitare il numero degli incendi e garantire interventi rapidi in caso di emergenza.
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