Non ci sono medici, la primaria chiude il Punto nascita: «Ho il dovere di tutelare le donne»
Il reparto del Santissima Trinità è fra i più importanti della Sardegna. Eleonora Coccollone: «Dopo tanti solleciti non avevo alternative»
Cagliari «Non avevo alternative, ho inviato diverse lettere all’azienda per denunciare la complessa situazione che attraversa il nostro reparto, in questa fase non riteniamo possibile dare garanzie ai pazienti».
Così la dottoressa Eleonora Coccollone, direttore della Struttura Complessa di Ginecologia e Ostetricia del Santissima Trinità di Cagliari informa le future mamme che, a decorrere dalla data di oggi 10 agosto il Punto Nascita sarà temporaneamente sospeso. Uno dei reparti più importanti della Sardegna, con 1200 nascite di media all’anno, chiude per carenza di medici.
«Si tratta di una decisione assunta con senso di responsabilità e con l’unico obiettivo di tutelare la sicurezza delle donne, dei neonati e degli operatori sanitari – spiega Coccollone – in una fase in cui la carenza di specialisti pediatrici/neonatologi non consente più di assicurare, con continuità, gli standard organizzativi e assistenziali che hanno sempre contraddistinto il servizio. La sicurezza delle cure – prosegue – costituisce parte essenziale del diritto alla salute e deve orientare ogni scelta organizzativa della struttura sanitaria».
Negli ultimi mesi – aggiunge – «il Presidio ha posto in essere ogni possibile iniziativa per garantire la prosecuzione dell’attività del Punto Nascita, segnalando ripetutamente la necessità di rafforzare con urgenza l’organico della Neonatologia, al fine di mantenere pienamente operative le attività assistenziali connesse ai parti e all’assistenza del neonato».
La sospensione temporanea non deriva da una riduzione dell’impegno del personale né da una minore domanda di assistenza, ma esclusivamente dalla necessità di operare in condizioni coerenti con i requisiti di qualità e sicurezza richiesti nell’assistenza materno-infantile. In ambito ostetrico e neonatologico, infatti, la qualità del servizio dipende anche dalla presenza di assetti organizzativi idonei, dalla tempestiva integrazione tra professionisti e dalla concreta disponibilità delle competenze necessarie nelle situazioni di urgenza.
«La Direzione – specifica – informa anche che vi è disponibilità di specialisti interessati a prestare attività presso la Neonatologia del Santissima Trinità; tuttavia, allo stato, non si sono perfezionate le necessarie soluzioni contrattuali di collaborazione che avrebbero consentito l’impiego di pediatri provenienti dall’Azienda Universitaria di Cagliari».
Proprio per questo: la sospensione viene disposta anche per consentire ai competenti uffici del personale di completare nel più breve tempo possibile le procedure di reclutamento e di copertura dei posti necessari.
L’obiettivo dell’Azienda resta quello di riattivare il Punto Nascita appena saranno ripristinate le condizioni organizzative indispensabili per garantire un’assistenza pienamente sicura, appropriata e continuativa.
I servizi che saranno assicurati
Durante il periodo di sospensione temporanea, saranno assicurati: l’orientamento delle gestanti verso le strutture territorialmente individuate per l’assistenza al parto; il supporto informativo da parte degli operatori dell’Ostetricia. Il raccordo con gli altri Punti Nascita con percorsi assistenziali dedicati alla gravidanza.
La Direzione – conclude Eleonora Coccollone – esprime sincero rammarico per il disagio che questa misura potrà arrecare alle donne e alle famiglie del territorio, ma ribadisce che, in un ambito delicato come quello della nascita, la priorità assoluta deve essere la sicurezza delle cure e la piena affidabilità dell’organizzazione assistenziale: il Presidio continuerà a operare con il massimo impegno affinché il servizio possa essere ripristinato nel più breve tempo possibile.
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