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Vasco Rossi, il ricordo della Sardegna: «Qui, 44 anni fa, nacque Vita spericolata» – VIDEO

Vasco Rossi, il ricordo della Sardegna: «Qui, 44 anni fa, nacque Vita spericolata» – VIDEO

Il rocker posta un video dove racconta la genesi di uno dei suoi brani più famosi

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Cagliari Quarantaquattro anni fa, a Cagliari, nasceva una delle canzoni più celebri della musica italiana. Era il 1982 e Vasco Rossi si trovava in città, bloccato dalla pioggia davanti a un campo sportivo. Le prove erano saltate e lui era rimasto chiuso in macchina. Proprio in quel momento, racconta oggi il rocker in un post sui social, arrivò l'idea destinata a diventare “Vita spericolata”.

«Dopo molto tempo che lavoravo sulla musica mi venne improvvisamente la frase “Voglio una vita...” – racconta Vasco – fu un’illuminazione». Da quelle poche parole, nella sua mente, arrivò rapidamente tutto il resto: «Maleducata… spericolata… di quelle che non dormi mai».

Un ricordo legato a una giornata apparentemente anonima, diventata invece decisiva per la storia della musica italiana. Vasco racconta la genesi del brano guardando anche al clima di quegli anni, alla fine delle illusioni e alla voglia di reagire dopo un decennio segnato dalle tensioni politiche e sociali.

«Era una canzone nata dalla sbornia di ottimismo probabilmente ingenuo degli Anni Ottanta», scrive il cantautore, ricordando il desiderio di cambiare il mondo e un sistema «che metteva al centro la merce, il profitto, il consumismo, la pubblicità, invece che l’uomo».

Poi la disillusione degli anni Settanta e il terrorismo avevano lasciato il segno: «Con la sconfitta dei Settanta e il delirio delle Brigate Rosse, s’era infranto tutto». Ma, osserva Vasco, rimaneva una domanda semplice e universale: «Chi non vuole una vita spericolata a 30 anni? Una vita piena di avventura...».

Ed è proprio qui che, secondo Rossi, si trova il vero significato del brano, spesso interpretato in maniera diversa da quella originaria. «È una delle canzoni più fraintese della storia dell’umanità», sostiene. Non un invito all’autodistruzione, dunque, ma un inno a vivere pienamente: «È un inno alla vita vissuta spericolatamente, nel senso di intensamente».

E tutto, ancora una volta, parte da quella macchina ferma sotto la pioggia a Cagliari. «È venuta fuori dalla mia anima», conclude Vasco, ricordando così la nascita di una canzone che, 44 anni dopo, continua a essere cantata e riconosciuta da generazioni diverse.

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