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Auto nuova fino a 100 euro al mese, arriva il noleggio sociale: chi può averla e come funziona

Auto nuova fino a 100 euro al mese, arriva il noleggio sociale: chi può averla e come funziona

Isee sotto i 30mila euro e vecchia vettura da rottamare, ma i requisiti sono più numerosi

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Roma Un’auto nuova con un canone mensile che non potrà superare i 100 euro, senza anticipo e per tre anni. È il principio alla base del nuovo noleggio sociale, il programma sperimentale con cui il Governo punta ad aiutare le famiglie con minore capacità di spesa e, nello stesso tempo, a togliere dalla circolazione una parte delle vetture più vecchie e inquinanti.

La misura è prevista dal Dpcm Automotive del 10 giugno 2026 ed è stata disciplinata dal decreto attuativo del ministero delle Imprese e del Made in Italy del 3 luglio. Il programma, presentato ufficialmente il 23 luglio dal Mimit e dall’Automobile Club d’Italia, sarà gestito dall’Aci e potrà proseguire fino al 30 giugno 2030. Per l’avvio sono stati stanziati 50 milioni di euro.

Chi potrà ottenere l’auto

Il primo requisito è economico: potranno presentare domanda le persone fisiche con Isee inferiore a 30mila euro, residenti anche fiscalmente in Italia. Ma il reddito da solo non basta.

Il decreto richiede anche un contratto di lavoro a tempo indeterminato, una pensione oppure la presentazione della dichiarazione dei redditi in ciascuno dei tre periodi d’imposta precedenti. Servono inoltre un conto corrente bancario o postale, una carta di credito e almeno la patente B. Sono previste anche verifiche sulla situazione finanziaria e amministrativa del richiedente, che non dovrà risultare protestato o segnalato alla Centrale dei rischi. Non potrà inoltre avere già beneficiato del programma, neppure attraverso un familiare convivente, né dei precedenti incentivi auto previsti dai provvedimenti del 2022 e del 2024.

C’è poi una condizione fondamentale: per ricevere la nuova vettura sarà necessario rottamare un’auto fino a Euro 4, immatricolata in Italia e intestata da almeno dodici mesi al richiedente oppure a un familiare convivente. Le spese della rottamazione resteranno a carico dell’utente.

Quanto costa e cosa comprende

Il contratto durerà 36 mesi e il canone sociale non potrà superare 100 euro al mese, Iva compresa. Non è previsto alcun anticipo. La percorrenza compresa sarà di massimo 12mila chilometri l’anno, quindi 36mila nell’intero triennio; oltre questa soglia scatteranno costi aggiuntivi che dovranno essere indicati nel contratto.

Nel prezzo sono comprese diverse coperture assicurative – tra cui Rc auto, furto e incendio, kasko, cristalli, eventi naturali e atti vandalici, con le franchigie stabilite dal decreto – oltre alla manutenzione ordinaria e straordinaria, agli pneumatici all season iniziali, al soccorso stradale 24 ore su 24 e, nei casi previsti dal contratto, all’auto sostitutiva. I dettagli definitivi saranno comunque resi pubblici prima dell’apertura delle adesioni.

Alla fine dei tre anni il beneficiario potrà manifestare la volontà di acquistare l’auto. In questo caso il prezzo dovrà essere scontato almeno del 10 per cento rispetto alle quotazioni medie di mercato.

Quali auto saranno disponibili

Le vetture dovranno essere nuove di fabbrica, acquistate e immatricolate in Italia, appartenere alla categoria M1, essere almeno Euro 6 ed emettere non più di 135 grammi di CO₂ per chilometro. Il prezzo di listino non potrà superare i 14.800 euro, Iva esclusa, optional compresi.

Marca e modello non saranno scelti liberamente dal beneficiario. Sarà l’Aci a individuare attraverso una procedura pubblica le vetture da inserire nel programma. Le prime stime parlano di una flotta nell’ordine di 3mila auto, finanziata con la dotazione iniziale di 50 milioni di euro. Il decreto, tuttavia, lascia formalmente aperta la possibilità di selezionare uno o più modelli.

Quando partiranno le domande

È il punto sul quale, al 28 agosto, non esiste ancora una data ufficiale. Le richieste dovranno essere presentate attraverso una piattaforma telematica dedicata e l’apertura dello sportello sarà annunciata dal ministero. Le auto verranno assegnate rispettando l’ordine cronologico delle domande, dopo la verifica dei requisiti.

Aci deve però prima completare le procedure per l’acquisto delle vetture e predisporre il sistema informatico. Le stime circolate nelle ultime settimane collocano il possibile click day nella primavera del 2027, con l’ipotesi di aprile-maggio, ma si tratta per ora soltanto di una previsione e non di un calendario ufficiale.

Il precedente francese

L’esperimento italiano prende spunto dal leasing sociale francese, pur con regole differenti. In Francia la prima edizione operativa è partita nel 2024 ed era riservata alle auto elettriche e ai lavoratori con redditi contenuti che utilizzavano la vettura per gli spostamenti professionali. La risposta fu molto superiore alle attese: dopo appena tre settimane erano già state registrate circa 91mila manifestazioni di interesse e la prima edizione si concluse con quasi 50mila vetture ordinate, il doppio dell’obiettivo iniziale. Il successo ha poi portato Parigi a riproporre il programma negli anni successivi.

La scommessa italiana è simile negli obiettivi ma più ampia per quanto riguarda le motorizzazioni: non soltanto elettriche, purché le automobili rispettino i limiti di omologazione, prezzo ed emissioni stabiliti dal decreto. L’obiettivo dichiarato dal Governo è rendere più accessibile l’auto nuova e, contemporaneamente, accelerare il ricambio di un parco circolante particolarmente anziano.

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