La Nuova Sardegna

L'inchiesta

Crediti inesistenti per 1,8 milioni di euro, indagine sui conti dell’Olbia calcio

di Luca Fiori
Crediti inesistenti per 1,8 milioni di euro, indagine sui conti dell’Olbia calcio

Nel fascicolo della Procura di Tempio gli ex presidenti Marino e Surace

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Tempio Oltre 1,8 milioni di euro di crediti fiscali utilizzati - secondo la guardia di finanza - per non pagare imposte e contributi. È questa la cifra complessiva al centro dell’inchiesta della Procura della Repubblica di Tempio sull’Olbia Calcio 1905. La magistratura ha chiuso le indagini nei confronti di Alessandro Marino, 51 anni, e Guido Alejandro Surace, 53 anni, due ex legali rappresentanti della società gallurese, ai quali viene contestato l’utilizzo di crediti fiscali che gli inquirenti ritengono inesistenti.

Indagini concluse. L’avviso di conclusione delle indagini preliminari è stato firmato i giorni scorsi dal sostituto procuratore Alessandro Bosco. Si tratta di un passaggio dell’inchiesta che riguarda la vecchia società, ormai scomparsa dopo il crack societario della scorsa estate e l’esclusione dal campionato di Eccellenza. Oggi il calcio olbiese prova a ripartire dalla Seconda categoria con una nuova società, l’Us Olbia Calcio Asd, mentre le vicende della precedente gestione continuano a essere esaminate dalla magistratura. Marino è stato legale rappresentante dell’Olbia dal 14 marzo 2017 al 20 marzo 2024.

Le accuse. Per il periodo della sua gestione la Procura di Tempio contesta compensazioni fiscali per 1.146.808,46 euro: 230.644,56 euro nel 2021, 384.366,32 euro nel 2022 e 531.797,58 euro nel 2023. Surace ha invece ricoperto il ruolo dal 20 marzo 2024 al 15 gennaio 2026. A lui vengono contestate dagli uomini delle Fiamme Gialle compensazioni per 733.667,61 euro, di cui 678.097,81 euro nel 2024 e 55.569,80 euro nel 2025. Il totale arriva così a 1.880.476,07 euro.

Crediti inesistenti. Secondo la Procura di Tempio, i crediti utilizzati attraverso i modelli F24 sarebbero stati inesistenti e avrebbero consentito di compensare imposte e contributi senza versare le somme dovute. La chiusura delle indagini è solo un atto formale. Marino e Surace, entrambi assistiti dall’avvocata Maria Caterina Pisano, sono al momento indagati e avranno tempo per presentare documenti e memorie, chiedere nuovi accertamenti o chiedere di essere interrogati. La vicenda penale si inserisce così nel difficile epilogo della vecchia Olbia, arrivato dopo la retrocessione dalla Serie D e il successivo tracollo societario.

L’addio al Nespoli. Una fine che ha lasciato vuoto anche il “Bruno Nespoli” e costretto il calcio cittadino a ripartire dai campi della periferia. La nuova società, presieduta da Francesco Sotgiu, dovrà ora ricostruire squadra e credibilità partendo dalla Seconda categoria. La panchina è stata affidata a Salvatore Melino, che la maglia dell’Olbia l’ha indossata a lungo. Verrà affiancato da Marco Fresi, ex preparatore dei portieri dei bianchi, l’anno scorso ad Arzachena.

Procura federale. Sul fronte sportivo, intanto, Surace ha trasmesso alla Procura federale della Figc e alla Giustizia sportiva della Lega Nazionale Dilettanti una copia dell’avviso di conclusione delle indagini, dopo essere stato convocato dalla guardia di finanza a Como per la notifica. Gli organismi federali potranno valutarne gli eventuali effetti. Surace e l’Olbia erano già stati sanzionati nel febbraio 2026 per un’altra vicenda legata alla documentazione necessaria per l’iscrizione alla Serie D con tre mesi di inibizione per Surace, due punti di penalizzazione e 5 mila euro di ammenda per la società.

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