Boss mafiosi al 41 bis: altri 20 detenuti a Uta – Tutti i numeri del piano del Governo e i prossimi arrivi
Statale 130 blindata per il passaggio dei blindati. I nuovi trasferimenti previsti entro la fine dell’anno
Cagliari Si è completato questa mattina, 6 settembre, poco prima delle 8, il trasferimento dei detenuti ristretti al 41bis nel carcere di Uta. In totale tra il 5 e il 6 settembre sono 90 i reclusi arrivati nell'isola, tutti con voli militari e tutti atterrati all'aeroporto di Decimomannu.
Anche questa mattina la statale 130 è stata chiusa durante il passaggio del lungo corteo blindato di moto, auto e pulmann della Polizia Penitenziaria che ha portato in carcere l'ultima aliquota di detenuti al 41bis previsti per Uta. Dall'alto, come ieri, a coordinare le operazioni di transito e a monitorare l'area, un elicottero della Guardia di Finanza.
Non accennano invece a placarsi le polemiche politiche tra gli schieramenti sulla paternità della decisione di inviare i detenuti al 41bis soprattutto in Sardegna, che alla fine ne ospiterà un terzo del totale nazionale. Campo Largo e centrodestra si rinfacciano di aver promosso gli atti che consentivano la ricollocazione di questi detenuti. La Regione, con la presidente Alessandra Todde, annuncia un ricorso alla Corte Costituzionale contro quello che considera un piano scellerato del Governo.
Ma quanti saranno i detenuti al 41 bis in Sardegna? L’isola ne aveva già 95, tra Bancali, 89 e Nuoro, 6. Adesso ne avrà molti di più: a quelli di Bancali, si sono aggiunti i 90 di Uta e si aggiungeranno alla fine del prossimo anno i 68 di Nuoro. (gcen)
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