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Voli interni, ecco quanti passeggeri hanno viaggiato nei primi due mesi. E ora Aeroitalia rilancia: «Al lavoro su aumento frequenze»

di Francesco Zizi
Voli interni, ecco quanti passeggeri hanno viaggiato nei primi due mesi. E ora Aeroitalia rilancia: «Al lavoro su aumento frequenze»

L’ad Intrieri: «Ero dubbioso anche io, ma abbiamo raggiunto gli obiettivi prefissati»

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Erano partiti tra lo scetticismo generale più totale, due mesi dopo però, il bilancio dei voli interni sardi di Aeroitalia è più che positivo. «All’inizio ero dubbioso anche io, ma sono andati meglio di quello che pensavamo», dice l'amministratore delegato della compagnia, Gaetano Intrieri.

I collegamenti tra Cagliari, Alghero e Olbia hanno preso il via il 3 luglio, dopo anni di assenza di voli di linea interni all'isola, con due frequenze settimanali il lunedì e il venerdì e aeromobili Atr 72 da 68 posti, fino al 31 agosto. Il giorno successivo, il 4 luglio, era decollata anche la Cagliari-Lamezia Terme, operata il martedì e il sabato. Tariffe promozionali a partire da 35 euro a tratta e fast track gratuito nei tre scali sardi, come richiesto dalla Regione.

I dati

Il debutto non è stato uniforme. A luglio la Alghero – Cagliari era partita malino: su 1.224 posti offerti ha trasportato 250 passeggeri, un riempimento del 20%. Meglio la Cagliari-Olbia, che nello stesso mese ha chiuso intorno ai 540 passeggeri con un load factor del 45%. 

Ad agosto la curva si è raddrizzata. La Alghero- Cagliari è salita a circa 489 passeggeri, con un riempimento del 40%; la Cagliari - Olbia a 667, pari al 50%. «Avevamo messo in conto un riempimento tra il 40 e il 50% - spiega Intrieri -, e ad agosto siamo arrivati a quel target e abbiamo raggiunto l’obiettivo».

Nel complesso, le due rotte interne hanno movimentato poco meno di duemila passeggeri in due mesi. Numeri contenuti, che l'ad non prova a gonfiare: «Non sono numeri da continuità, ovviamente, e nemmeno da Cagliari – Lamezia che ha sfiorato il 98%», premette, riferendosi ai volumi tipici delle rotte in regime di oneri di servizio pubblico. Ma, aggiunge, «sono rotte comunque molto sostenibili per noi». Il risultato migliore resta quello della Cagliari-Olbia.

Il prossimo anno

L'esperimento, ammette Intrieri, era nato sotto una cattiva stella: «Siamo partiti con una sperimentazione che sembrava tragica, invece la gente ha iniziato a prenotare quando sono partiti a volare». Un effetto fiducia, insomma, le prenotazioni si sono mosse solo quando gli Atr 72-600 hanno cominciato davvero a staccarsi dalla pista.

Da qui l'ipotesi di un ritocco al piano per la prossima estate: un anticipo dell'apertura delle rotte a giugno e un possibile aumento delle frequenze. Nessun impegno formale, però. «Stiamo lavorando sul miglioramento del servizio. Forse attiveremo le tratte da giugno e stiamo pensando di aumentare le frequenze settimanali a tre. Ma, per ora siamo nel campo delle ipotesi» conclude Intrieri.

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