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L’impresa

Oltre 1500 km a nuoto per solidarietà, Gabriele Catta conclude il giro della Corsica e punta alla Sardegna

Oltre 1500 km a nuoto per solidarietà, Gabriele Catta conclude il giro della Corsica e punta alla Sardegna

Conclusa ieri la circumnavigazione, l’atleta: «Con la mia sfida voglio aiutare il prossimo»

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Cagliari Cinquanta tappe per 1500 chilometri, Gabriele Catta continua la sua traversata che segue la linea dell’infinito. Dopo aver raggiunto le Bocche di Bonifacio, l’atleta e ironman cagliaritano ha concluso la circumnavigazione della Corsica e si appresta a raggiungere nuovamente la Sardegna. 

Dietro di lui, l’intera Corsica e la Sardegna orientale sono ormai una scia di schiuma e determinazione: una circumnavigazione a nuoto che è prima di tutto una promessa mantenuta: «Il progetto “L’Infinito – Sardegna e Corsica” non è una semplice sfida contro il tempo o contro i propri limiti – aveva detto prima della partenza dal Poetto di Cagliari – è un viaggio profondo che trasforma il mare in un abbraccio di solidarietà e in un laboratorio a cielo aperto».

A bordo della Samurai Jack, guidata dallo skipper Oscar Garau, il team multidisciplinare coordinato da Alessia, la sua fidanzata, che da anni segue ogni respiro di Gabriele, raccogliendo dati preziosi per studiare la risposta del corpo umano a sforzi così estremi.

Ma il vero motore di questa impresa – per l’atleta e il team che lo sostiene – è dar voce a chi convive quotidianamente con le difficoltà delle malattie rare, al fianco dell'associazione "Isola rara". Le sue sfide, ormai da anni, sono una mano tesa verso il prossimo. Fra le prime sfide quella in nome del nonno venuto a mancare a causa della leucemia, questa volta la traversata – collegata a una raccolta di fondi – sosterrà le popolazioni africane attraverso i progetti umanitari di ADMISS. 

Davanti a Gabriele e al suo team si apre ora l'orizzonte della Sardegna occidentale, l'ultimo grande segmento di questo cammino straordinario. Sarà una nuova prova per il corpo e per la mente, ma la rotta è già tracciata dal cuore. (ilenia mura)

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