Fiera di Cannes, alla scoperta della nautica made in Sardegna – Le aziende e i professionisti protagonisti
Tra gli stand presenti quelli dei costruttori di yacht e di chi fornisce assistenza
Inviato a Cannes Ha cominciato «disegnando i sedili e altre componenti», ha finito per progettare le forme di interi yacht e gommoni. Se oggi si cerca di portare avanti, anche sull’aspetto estetico, un’idea di made in Sardegna, occorre partire da Marco Ciampa. Designer («no, architetto») con base a Olbia che realizza imbarcazioni che sembrano pezzi da collezione. «La nautica? Beh diciamo che vivendo a Olbia il collegamento con il mare è stato facile, poi è un tipo di lavoro particolare, dove hai la gestione di tutto il processo decisionale». Sorriso serafico, in mezzo agli stand colorati della fiera di Cannes si fa notare perché indossa sempre una lunga maglia nera. Barba folta, occhiali da sole. La sua creatività lavora per due giganti del settore regionale, Maori e G-Tender. Fatturati multimilionari e nuove imbarcazioni messe sul mercato. «Il Maori 86, è in costruzione e lo variamo tra un mese», yacht nero, allungato e rifiniture lussuose. Ormeggiato in uno dei pontili dello yachting festival in Cote d’Azur c’è invece il modello da 64 piedi. Ma Ciampa lavora anche sui gommoni: «L’ultimo è il 12 metri di G-Tender». Curioso tra i curiosi del festival al Vieux-Port, osserva: «Il made in Italy è sempre protagonista, qualcuno è andato in controtendenza con linee meno aggressive e mi è piaciuto»
Appena superati i controlli, proprio uno dei primi stand della fiera è sardo. Arriva da Porto Torres, è quello di Sna yacht, cantiere navale per rimessaggio e assistenza. In mezzo ai costruttori, ci sono molti espositori che mettono a disposizione i loro servizi, come loro. Nelle postazioni più piccole si scende ancora di più nei dettagli: imprese che realizzano console di guida, pezzi di scafi e motori, persino l’ancora diventa oggetto di lusso dal design ricercato.
La rete dei porti turistici della Sardegna, altro stand di carattere regionale presente, unisce promozione della nautica e della destinazione turistica. Tra le grandi presentazioni si è fatta notare la Sacs Marine. Azienda lombarda, «ma sono vent’anni che mi sono innamorato della Sardegna», dice l’amministratore Piergiorgio Purini. A Cannes ha presentato ben cinque modelli compreso il maxi-rib Pirelli 44. All’orizzonte c’è una collaborazione con Ducati. Nell’isola con la partecipata Maxi tender ha deciso di realizzare addirittura un polo nautico a Cala Saccaia e investimento da dieci milioni di euro.
Per lanciare «una nuova idea di refit di altissimo livello», Valdettaro, azienda originaria di Portovenere in Liguria, ha costruito un cantiere a Olbia e alla fiera ha portato anche il suo esempio di fare impresa in Sardegna. Nonostante le controindicazioni che ancora rimangono. «I trasporti tra isola e continente sono ancora troppo limitati, questo incide anche nella ricerca di manodopera, insieme alla carenza di case in affitto in alcune città come Olbia – osserva Daniela Laganà, responsabile commerciale del gruppo –. Si sta puntando sulla formazione con le università, e questo è un bene. Noi siamo sostenitori di tutti i percorsi professionalizzanti. Qualunque attività possa formare nuovo personale, ben venga. La Sardegna per noi è fondamentale, riusciamo così a dare una continuità tra gli stessi clienti che cercano assistenza tra la Costa Smeralda e La Spezia».
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