Molestie su una 13enne: l’indagato torna il libertà poi il Riesame dispone il carcere – Che cosa è successo
L’uomo era accusato di aver palpeggiato la ragazzina, il gip non aveva convalidato il fermo e aveva disposto l’obbligo di firma
È finito in carcere il 42enne di origine bengalese accusato di aver molestato una ragazzina di 13 anni all’interno del minimarket dove lavorava. Lo ha deciso il Tribunale del Riesame di Torino, che ha accolto l’impugnazione della Procura contro la misura meno afflittiva disposta dal gip.
Secondo l’accusa, il 2 settembre scorso la tredicenne era entrata nel negozio per comprare alcune bibite per i fratelli quando sarebbe stata palpeggiata dal commesso. Il giudice per le indagini preliminari non aveva convalidato il fermo e aveva disposto per l’uomo l’obbligo di firma. La Procura aveva quindi chiesto una misura inframuraria. Dopo l’udienza di ieri, i giudici del Riesame hanno aggravato la misura dell'obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria con la custodia cautelare in carcere. Il 17 settembre è infatti fissata l’udienza sul ricorso presentato dal difensore del 42enne contro l’ordinanza del gip.
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