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Scuola, Meloni e il tetto al numero di stranieri in classe. L’assessora Ilaria Portas: «Solo propaganda discriminatoria. La soglia esiste già»

Scuola, Meloni e il tetto al numero di stranieri in classe. L’assessora Ilaria Portas: «Solo propaganda discriminatoria. La soglia esiste già»

Duro commento della responsabile regionale della Pubblica istruzione all’annuncio della premier

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Cagliari «L’annuncio del Governo sul limite del 30% di alunni immigrati per classe non è altro che propaganda ideologica che indirizza la rabbia delle famiglie contro un capro espiatorio, senza risolvere alcunché – sono le parole dell’assessora regionale alla Pubblica istruzione e Cultura Ilaria Portas -La soglia esiste già dal 2010, ma gli attuali orientamenti ministeriali scambiano la vera inclusione con soluzioni di facciata. L’integrazione non si misura con le quote numeriche, ma con la qualità dei processi educativi e culturali. Nei contesti ad alta densità migratoria, applicare un mero tetto rischia solo di negare il diritto all’istruzione».

Portas prosegue il suo ragionamento. «La crisi della scuola inclusiva non nasce dall’eterogeneità delle classi, ma dal definanziamento cronico del sistema: servono risorse strutturali, formazione per docenti e dirigenti, educatori specializzati e la presenza fondamentale dei mediatori linguistici e culturali. Le responsabilità non vanno scaricate su studentesse e studenti, ma sulle scellerate politiche pubbliche di un Governo che offre soluzioni banali a problemi complessi. Il mio partito, Sinistra Futura, ha scelto un’altra strada: nella proposta di legge regionale sul sistema di istruzione presentata a luglio (articolo 45 e 46) sono stati inseriti indirizzi chiari e strumenti operativi per sostenere l'inclusione reale. È così che crediamo si debba affrontare democraticamente la gestione dei contesti scolastici, non con la retorica discriminatoria».

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