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Il risiko dei villaggi turistici, il fondo di Bin Salman e dei Benetton compra il resort Valtur in Gallura: cosa sappiamo

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Il villaggio dovrebbe passare da un modesto quattro stelle a un cinque stelle extra lusso

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Sassari Da La Maddalena a Riyad è un attimo. Basta prendere un traghetto da Palau e dirigersi verso l’isola di Santo Stefano e, senza neanche accorgersene, si è entrati nel portafoglio di uno dei fondi d’investimento più ricchi del pianeta.

Il villaggio turistico ex Valtur che sorge sull’isola ha dei nuovi inquilini: la Santo Stefano Resort, una società controllata per il 90% dall’imponente braccio immobiliare del fondo sovrano saudita, riconducibile a sua maestà Bin Salman, e per il 10% dalla famiglia Benetton.

Il giro dei villaggi turistici in Sardegna, nell’ultimo periodo è diventato una specie di gioco dell’oca, e non è una novità che l’interesse da parte dei grandi fondi d’investimento stranieri, sia notevolmente cresciuta negli ultimi anni.

A Castelsardo lo storico Rasciada Club, in località Li Paddimi è stato acquistato dalla famiglia di albergatori algheresi Macciocu. Sempre nel borgo dei Doria la gestione di altri due complessi, il Castelsardo resort e il Pedraladda, negli ultimi anni sono passati di mano. Il primo è passato alla gestione del gruppo Kiwi beach resort, dell’imprenditore egiziano Foud Hassoun, il secondo al gruppo Lamin Hotels. In Costa Smeralda, con una cifra che si aggira tra i venti e i venticinque milioni di euro, l’imprenditore campano Dario Iervolino sta per assicurarsi l’acquisto dell’hotel “Luci di la muntagna”, storica oasi della famiglia Kassam.

Ma a La Maddalena si gioca un altro campionato. Come detto, ad aver aggiunto al proprio portafoglio l’ex villaggio Valtur - per una cifra per ora sconosciuta - è la Santo Stefano Resort. Dal lato italiano c’è Revo, la holding immobiliare dei cugini Benetton dei rami di Gilberto e Giuliana. È nata da Regio, la cassaforte presieduta da Sabrina Benetton e guidata dal marito Ermanno Boffa, insieme alle holding personali di Carlo Bertagnin Benetton e della sorella Daniela. Da qui è nata la Santo Stefano Resort, società che si propone di comprare e gestire alberghi, villaggi turistici e residence, da sola o con operatori del settore, di cui Boffa è presidente. Fin qui affari di famiglia veneti, ma senza nessun maglione colorato. Piuttosto mattoni vista mare.

Poi arriva il resto della compagnia, che controlla il 90%, la Rsg-Eur Holdings, che a sua volta risponde alla saudita The Red Sea Investement Company III. Dietro c’è la Red Sea Global, lo sviluppatore controllato dal Public Investment Fund: è il fondo sovrano di Riyad, con oltre 900 miliardi di dollari in gestione, e il braccio operativo della diversificazione economica di Vision 2030. Il fondo è presieduto dal principe ereditario Mohammed bin Salman, che quindi, almeno sulla carta, può dire di avere una casetta al mare in Sardegna. Per il Pif è anche un debutto: è la prima volta che fa squadra con soci italiani in un investimento. E il primo acquisto è proprio l’ex resort Valtur, con più di trecento camere, alcune con la sabbia praticamente sotto il letto. La gestione operativa del resort dovrebbe invece rimanere al gruppo Uvet.

Comunque, al netto di numeri, percentuali, cifre, e improbabili nomi di holding, la nuova gestione starebbe già lavorando sul resort.

Il villaggio dovrebbe passare da un modesto quattro stelle a un cinque stelle extra lusso, con una diminuzione delle camere. La ricetta per attrarre turisti alto spendenti, alla fine, è sempre quella: meno camere, ma più spaziose e lussuose.

Non è la prima volta che il villaggio di Santo Stefano cambia inquilini, anzi. Nel 2013 Valtur era in amministrazione straordinaria e messa in vendita dal ministero dello Sviluppo economico, e il compratore Orovacanze decise di lasciare Santo Stefano chiuso, nonostante le prenotazioni già in tasca.

A riaccendere le luci fu Uvet, arrivata seconda in gara, con un accordo di gestione di 18 anni e circa 2 milioni per rimettere a nuovo la struttura. Allora ci lavoravano una sessantina di persone, venticinque circa delle zona. Nel dicembre 2021 l’isola finì in un pacchetto da 44 milioni passato da Amundi Real Estate Italia a DeA Capital Real Estate sgr, dentro un fondo sottoscritto da Cpi Property Group.

Poi qualche altro giro di valzer, fino all’approdo del gruppo veneto - saudita.

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