Andrea Tempestini trovato morto a Milano, aveva 40 anni: era vicedirettore di Libero
Il corpo rinvenuto nella cantina della sua abitazione. Non sarebbero emersi segni riconducibili a un’aggressione
Milano Andrea Tempestini, giornalista e vicedirettore di Libero Quotidiano, è stato trovato morto nella sua abitazione di via Belinzaghi, a Milano. Aveva 40 anni.
Il corpo è stato rinvenuto nella serata di ieri, lunedì 28 settembre, nella cantina dell’abitazione, dopo l’allarme dato da una familiare. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e il personale del 118, che non ha potuto fare altro che constatare il decesso. Dai primi accertamenti sul corpo non sarebbero emersi elementi tali da far pensare a un’aggressione. Non sono state al momento indicate le cause della morte.
Nato il 30 giugno 1986, Tempestini era giornalista professionista dal 2010 ed era iscritto all’Ordine dei giornalisti della Lombardia dal 13 dicembre dello stesso anno. A Libero Quotidiano era entrato nel 2010 come stagista, fino a diventare vicedirettore e digital editor di liberoquotidiano.it. Coordinava la redazione online e seguiva, tra le altre attività, l’indicizzazione dei contenuti e la produzione di podcast.
In precedenza aveva avuto esperienze professionali con Il Sole 24 Ore e, nel 2009, con Rai Corporation a New York come aiuto producer.
Numerosi i messaggi di cordoglio. La vicecapogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera Augusta Montaruli ha espresso vicinanza alla famiglia e alla redazione di Libero. Il capogruppo alla Camera Galeazzo Bignami ha ricordato «la professionalità, l’impegno e la passione per il lavoro» del giornalista. Condoglianze anche dal presidente del Senato Ignazio La Russa, che ha sottolineato la professionalità e l’attenzione con cui Tempestini aveva svolto il proprio lavoro nel mondo dell’informazione.
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