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Emergenza rincari

Caro carburanti e tetto al prezzo, come risparmiare: ecco le migliori applicazioni da consultare

Caro carburanti e tetto al prezzo, come risparmiare: ecco le migliori applicazioni da consultare

C’è quella del Ministero e poi altre di privati che aiutano a individuare le stazioni di servizio più convenienti

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Roma Con la benzina stabile sopra i due euro al litro e l'introduzione dei nuovi tetti di prezzo alle pompe — scattati a partire dall'intervento di Eni per calmierare la stangata energetica, seguita da IP e Q8 —, fare il rifornimento è diventato un esercizio di alta precisione a caccia del prezzo più basso anche se solo di una manciata di centesimi al litro. Orientarsi tra i rincari è necessario per proteggere il portafoglio. La tecnologia offre agli automobilisti gli strumenti per difendersi in tempo reale con una serie di applicazioni.

La mappa delle soluzioni digitali: la app del Ministero

Le app non mancano, a partire dall'istituzionale Osservaprezzi carburanti, l'app ufficiale del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Gratuita per iOS e Android, si appoggia su una banca dati pubblica alimentata direttamente dagli obblighi di legge dei gestori, tracciando quotidianamente benzina, gasolio, GPL e metano e mostrando le medie regionali. Nonostante l'affidabilità della fonte, le recensioni non sono eccezionali: gli utenti lamentano un'interfaccia ancora macchinosa, la mancanza di una classifica immediata delle stazioni più economiche e la necessità di aprire singolarmente la scheda di ogni impianto sulla mappa per scoprire il prezzo.

Le app dei privati

A colmare queste lacune ci sono le app sviluppate da privati, più immediate e intuitive. Piattaforme storiche come Prezzi Benzina si affidano alle segnalazioni della community — rivelandosi formidabili nelle aree urbane e un po' meno capillari nelle zone isolate —, e poi le onnipresenti Google Maps e Waze integrano i listini direttamente lungo il percorso, indicando anche la freschezza del dato. Chiudono il cerchio le applicazioni ufficiali dei grandi marchi, come Enilive e Driv& di IP, che uniscono la geolocalizzazione alla comodità del pagamento digitale o dei programmi fedeltà.

Il risparmio sul pieno di carburante

Ogni dieci centesimi di differenza al litro equivalgono a cinque euro risparmiati su un pieno da cinquanta litri. Con le fluttuazioni attuali, il risparmio potenziale può toccare quota venticinque euro. Il consiglio deli esperti: se lo scarto è di pochi centesimi, attraversare la città o deviare dal proprio tragitto vanifica il guadagno in carburante sprecato. Meglio usare il buon senso individuando attraverso le app due o tre stazioni più economiche che si incrociano lungo i propri spostamenti quotidiani.

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