Una speranza in più per il tumore al pancreas: in Italia il primo intervento al mondo con colla radioattiva
Sperimentazione internazionale su una paziente affetta da adenocarcinoma duttale
Roma Una prima volta che dona speranza per i casi inoperabili di tumore al pancreas. Al Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS di Roma è stato eseguito con successo il primo intervento al mondo su una paziente affetta da adenocarcinoma duttale del pancreas localmente avanzato (LA-PDAC) non operabile. L'innovativa procedura ha visto l’impiego di una speciale "colla" biologica radioattiva, iniettata direttamente all'interno della massa tumorale.
L'intervento si inserisce in un trial clinico internazionale — che coinvolge Italia, Belgio e Gran Bretagna — mirato a valutare l'efficacia di questo trattamento locoregionale come terapia neoadiuvante, ovvero con l'obiettivo finale di ridurre la massa e rendere operabili pazienti finora considerati fuori dai giochi chirurgici.
Come funziona l'intervento
La procedura, mini-invasiva e all'avanguardia, sfrutta il dispositivo YntraDose®, una colla biologica prodotta dalla startup italiana BetaGlue Therapeutics e contenente particelle di Ittrio-90 (un isotopo che emette radiazioni beta). Sotto guida ecografica e TC, e con l'ausilio di uno speciale ago, i medici hanno iniettato il prodotto direttamente nella lesione in anestesia locale e con minima sedazione. L’intervento è durato circa un'ora e si è concluso senza alcuna complicanza post-operatoria. Le PET-TAC di controllo eseguite a 24 ore e a 7 giorni hanno confermato il successo tecnico: il radiofarmaco si è depositato perfettamente all'interno del pancreas, senza dispersioni o accumuli in zone non desiderate (off-target).
Un successo di squadra e di eccellenza italiana
A eseguire la procedura è stato il professor Roberto Iezzi, direttore della Radiologia interventistica del Gemelli. Il trial internazionale è invece coordinato dal professor Giampaolo Tortora, direttore del Comprehensive cancer center della Fondazione. L’eleggibilità della paziente — una donna di 63 anni — è stata attentamente valutata dal team multidisciplinare del tumor board del pancreas, di cui fanno parte specialisti di primo piano come Sergio Alfieri, Antonio Gasbarrini e lo stesso Tortora. Dietro a questo storico traguardo c'è inoltre il lavoro corale e integrato di radiologi interventisti, medici nucleari, fisici sanitari (responsabili del dosaggio) e radioterapisti.
I prossimi passi della ricerca
Lo studio multicentrico è attualmente in corso e la fase di arruolamento dei pazienti prosegue. I prossimi casi clinici nell'ambito della sperimentazione saranno trattati già nel mese di ottobre.
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