Luciano Donadio, arrestato il boss del clan dei Casalesi: dovrà espiare una pena di 30 anni
Ricercato dallo scorso 6 ottobre era sfuggito alla cattura
Venezia La Squadra mobile della Questura di Venezia, congiuntamente alla Squadra mobile di Vicenza, ha eseguito l’ordine di carcerazione a carrico di Luciano Donadio, di 60 anni, emesso dalla Procura Generale della Repubblica di Venezia, per l'espiazione di una pena di 30 anni di reclusione.
Alla localizzazione di Donadio, ricercato dallo scorso 6 ottobre e ritenuto al vertice di un ramo del clan dei Casalesi radicata nel Veneto orientale e, in particolare, nel comprensorio territoriale di Eraclea (VE), si è giunti attraverso complesse indagini, supportate da imponenti attività d’indagine e intercettazioni, condotte da investigatori della Squadra mobile di Venezia, con il supporto del Servizio Centrale Operativo e della Squadra mobile di Caserta, e coordinate dalla Procura Generale della Repubblica lagunare.
In tale contesto, è emerso che Donadio, in contatto con i suoi affetti più prossimi, avrebbe inteso costituirsi presso il carcere di Vicenza, dove peraltro è detenuto uno dei suoi figli, anch'egli destinatario dello stesso provvedimento coercitivo emesso a carico del padre.
Le conseguenti attività operative condotte dalla Squadra mobile di Venezia, in stretto raccordo informativo con l'omologo ufficio vicentino, hanno consentito di localizzare il ricercato, non ancora identificato, in aree di pertinenza del carcere di Vicenza e di condurlo, d’intesa con la Polizia Penitenziaria, presso strutture della Polizia di Stato per la redazione degli atti di rito e del verbale di esecuzione dell’ordine di carcerazione.
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