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Verso le Politiche

Urne lontane e liste quasi chiuse in Sardegna: ipotesi Solinas con Lega-Psd’Az – Tutti i nomi


	Ivana Russu e Christian Solinas
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Ivana Russu e Christian Solinas

Calderone con Fdi, Schlein vuole Russu. A rischio molti uscenti. Tra gli assessori in pista solo Desirè Manca

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Cagliari E meno male che le politiche sono distanti, tarda primavera o poco prima della scadenza naturale, a settembre. Nell’isola già impazza il toto-candidati, che però dovrà tenere conto di una serie di incognite, nazionali e locali. Il toto-nomi, per adesso solo un gioco, si può comunque declinare sapendo che basta un incidente, una parola di troppo o un infortunio politico o personale da qui a i prossimi mesi per far cadere anche le candidature più lanciate.

Le variabili Sono molte, e valgono per quasi tutti i partiti. La prima riguarda il giudizio della Corte Costituzionale, che potrebbe modificare il premio al Senato, annullandolo e lasciandolo solo alla Camera. Le altre riguardano il gioco delle alleanze che i piccoli partiti nazionali avranno con le forze politiche maggiori e che potrebbero riverberarsi anche qui. E poi ci sono le incompatibilità. La presidente Todde ha già detto che in caso di candidatura i suoi assessori dovranno dimettersi prima dell’inizio della campagna elettorale: allo stato solo Desirè Manca (Lavoro) fa parte di questa lista. Da ultimo i candidati paracadutati e le candidature multiple. Più di un partito, anche tra i maggiori, per tutelare i loro candidati ricorrerà a questo schema per trainare voti e garantire l’elezione anche ai non eletti in prima battuta. Infine l’alternanza di genere, da rispettare nelle preferenze, pena la cancellazione delle stesse, che comporterà campagne elettorali in coppia.

Il Centrodestra. Fratelli d’Italia, con la nuova legge elettorale, lascerà a casa qualcuno. Certi della candidatura alla Camera Francesco Mura, da capolista e da sicuro eletto, Paolo Truzzu, Salvatore Deidda. Ci sarà l’uscente Barbara Polo? Forse. Al Senato, dando per scontato l’addio di Pera, i tre posti caldi dovrebbero essere quelli di della ministra del Lavoro Calderone, Giovannino Satta e Antonella Zedda, ma i primi due potrebbero essere candidati anche in altri collegi, trainando così la senatrice uscente. Forza Italia candiderà alla Camera Pietro Pittalis, poi Gianni Chessa, ma non il sindaco di Olbia, Settimo Nizzi. I numeri adesso danno per certa solo l’elezione di Pittalis, ma se il coordinatore regionale dovesse essere eletto al Consiglio Superiore della Magistratura, in primavera, Ugo Cappellacci sarebbe capolista alla Camera e Chessa al Senato. Possibile anche l’inversione dei ruoli. La Lega ricandiderà il deputato uscente Giagoni, e la sua squadra di nomi più noti: Michele Ennas, Michele Pais e Alessandra Zedda. Possibile anche la candidatura di Giorgio Fresu (consigliere provinciale di Nuoro) e Federico Deidda. Non è escluso che con la Lega si allei il Psd’Az, ma lo deciderà il prossimo congresso dei Quattro Mori, a breve. In quel caso la candidatura di Christian Solinas al Senato sarebbe automatica. Le altre formazioni politiche viaggiano ancora nell’incertezza. È il caso di Noi Moderati di Maurizio Lupi, che potrebbe essere presente con Sardegna al Centro 20Venti, ma solo se in «tempi brevissimi» (così Antonello Peru) le Camere approveranno la modifica allo Statuto che consenta l’elezione diretta dei presidenti delle province e delle città metropolitane. «In ogni caso noi non siamo un cespuglio, non dialoghiamo su poltrone ma su programmi», chiude Peru. Altro partito che non dovrà raccogliere firme è Sud Chiama Nord di Cateno De Luca, che sarà alleato con Fdi. In Sardegna potrebbe candidare l’ex sindaco di Iglesias, presidente di Regione e deputato Mauro Pili. Altra alleanza certa è tra i Riformatori e Fdi, mediata dal vicepresidente della commissione europea Raffaele Fitto. I Riformatori chiedono un posto prestigioso nella lista di Fdi, o alla Camera o al Senato. A discapito di chi? Il sindaco di Golfo Aranci Giusepe Fasolino ha dichiarato la sua disponibilità. Dovrebbe entrare nelle liste di Fdi al Senato, “coprendo” la Gallura. Infine Vannacci. Il suo movimento dovrebbe candidare il coordinatore regionale sindaco di Villasimius, Gianluca Dessì, l’ex assessora ai servizi sociali di Oristano Carmen Murru e Silvia Melis.

Centrosinistra Anche qui nomi certi e traini possibili in casa Pd. Il segretario Silvio Lai alla Camera, poi Francesca Ghirra (Progressisti, forse anche in un altro collegio). La segretaria Schlein vorrebbe contare su un parlamentare di fiducia, nel caso Ivana Russu, ideale anche per convogliare i voti galluresi, visto che il vicepresidente della giunta Meloni non si candiderà. Al Senato Marco Meloni e Piero Comandini, con il primo candidato anche altrove. A chiudere le liste il ventaglio di nomi provenienti da Consiglio regionale, sindaci e società civile. Il M5S ha certa l’assessora al Lavoro, Desirè Manca alla Camera. Gli uscenti Susanna Cherchi e Mario Perantoni devono sperare nel superamento del quorum del 42% per il rientro alla Camera. Così Sabrina Licheri che deve sperare nel traino del suo omonimo Ettore, che da vicepresidente nazionale ha una candidatura certa anche nella Penisola. Per il Movimento certi nelle liste un consigliere regionale e diversi consiglieri comunali. Per Avs, in pole position c’è la sindaca di Elmas e capogruppo in Consiglio regionale Maria Laura Orrù. Per altri due partiti del Campo Largo sardo ci sarà invece il problema di come far fruttare i loro voti, vista l’impossibilità di disporre di liste che garantiscano l’elezione: Sinistra Futura e Orizzonte Comune. Il resto dei cosiddetti “cespugli”, capaci però di raccogliere un buon bacino di voti, si ritroveranno come liste di formazioni nazionali, Italia Viva (Renzi), Azione (Calenda), o ancora da collocare come il progetto civico di Alessandro Onorato. Lo stesso vale per la nuova formazione politica Più Uno e per +Europa. Entrambe proporranno candidati locali. (gcen)

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