Sardegna set a cielo aperto: Netflix, Prime, Sky e le tv francesi – Tutte le produzioni sbarcate nell’isola
Dalla Gallura all’Asinara e Villasimius: Adam Sandler e Bruno Barbieri in questi giorni nell’isola. Portas: «Sosteniamo le produzioni e ampliamo la formazione»
Sassari La Sardegna, come una succursale di Cinecittà, si è abituata a ospitare i grandi set. Dove? Ovunque. In Gallura, nel golfo dell’Asinara, a Villasimius, a Cagliari, in Barbagia. Come degli studios a cielo aperto. La star del momento è Adam Sandler che a Cala Moresca e a Porto Cervo sta girando le scene cruciali del suo prossimo film, “Un weekend da bamboccioni 3”. Netflix Usa, Prime video, Sky, le emittenti francesi, le case di produzioni giganti e quelle di nicchia.
Ottobre è il mese del ciak, si gira. Sono appena iniziate le riprese di “Lo sconsegnato”, una produzione Dorje film, regia di Margherita Parizon, che sui social ha condiviso le prime immagini in giro tra l’isola dell’Asinara e Stintino. Il lungometraggio è uno dei progetti che ha ricevuto contributi regionali nel 2025. Previsto quasi un mese di riprese per portare sullo schermo la storia di Salvatore Fadda, un detenuto nel carcere di Fornelli che grazie alla sua buona condotta ottiene lo status di «sconsegnato»: vive in condizioni meno restrittive e lavora al servizio dell’isola. Da oggi comincia la settimana di “4 Hotel”, produzione Banijay Italia, il tour di Bruno Barbieri tra le strutture ricettive questa volta si concentra sulla Gallura. Voto a location, servizio, camera e senza dimenticare il topper sopra al materasso e la colazione sia dolce che salata. Telecomando alla mano, la tv francese ha messo gli occhi sulla Sardegna: nei prossimi giorni in alcune località nell’interno arriveranno Sophie Jovillad, Jerome Pitorin e Ismael Khelifa: i volti simbolo del famoso programma di viaggi e documentari “Échappées belles”. Le belle fughe che in onda da vent’anni esatti tengono compagnia al grande pubblico d’oltralpe. In onda prossimamente su France 5, lo storico format dedicherà un episodio alla scoperta della Sardegna, molto probabilmente tra le località della Barbagia. Ma ci sarà un certo affollamento di troupe sbarcate da Parigi, perché l’emittente M6 farà rotta su Cagliari a partire da questa settimana per la versione francese di “Married at first sight”: cioè matrimonio a prima vista. Tra le coste di Villasimius, Iglesias, Domus De Maria e Teulada, invece, sono stati già girati e verranno girati a breve alcuni spot commerciali di «grandi brand», ma gli addetti ai lavori non fanno sapere molto altro per i consueti contratti di riservatezza che si firmano in questi casi. Ancora scene a Villasimius, tra i set naturalistici più apprezzati di questo autunno cinematografico: attualmente sono in corso le riprese di “Due cuori in affitto”, serie tv di Prime video e prodotta da Lucisano, tratta dal bestseller di Felicia Kingsley sulla convivenza forzata e divertente tra un’aspirante sceneggiatrice e uno scrittore. Jacqueline Luna ha condiviso sui social foto di backstage e tramonti: «Questa vita è reale o è solo fantasia?». Foto al mare per l’altro protagonista, Giacomo Gianniotti, poco prima dei ciak: «Si comincia nel paradiso, ciao Sardegna».
Esiste un prima e un dopo George Clooney. La sua serie “Catch-22”, girata a Olbia nel 2018, ha dato il via a quasi un decennio di grandissime produzioni che ogni anno scelgono la Sardegna. In concomitanza il premio Oscar Paolo Sorrentino scelse la Costa Smeralda per tratteggiare il regno di Berlusconi in “Loro”, che in pochi sono riusciti a vedere. Nel 2023 fu la volta di Disney per il live-action di “La Sirenetta”. Tante location a nord da Castelsardo a Golfo Aranci. In mezzo, centinaia di produzioni. Oltre ai film made in Sardegna, “Zustissia” nelle sale in questi giorni e la serie sul rapimento di Farouk Kassam da novembre su Rai Uno.
«Adesso stiamo cercando di ampliare anche alla formazione e alla didattica nel cinema – spiega, interpellata, l’assessora regionale alla Cultura Ilaria Portas –. L’assessorato con la Film commission sostiene e assiste anche produzioni audiovisive che non rientrano nella legge regionale che privilegia i prodotti culturali e identitari». Cita 2 milioni e 150mila euro messi a bando per finanziare dieci lungometraggi girati in Sardegna e 400mila euro di contributi per la promozione della cultura cinematografica. Poi circa 1,2 milioni per coprire le spese fino al 70% per festival, premi, rassegne e circuiti. Non solo casting per diventare comparse: l’isola punta a offrire figure specializzate, «abbiamo finanziato i progetti delle due università e dell’accademia belle arti e finalmente riaperto la linea della didattica del cinema nelle scuole col progetto Creas. Infine, abbiamo introdotto il progetto Filmas per la formazione degli operatori del cinema e delle loro professioni».
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