Coniugi decapitati nella loro casa, fermato il figlio della donna
Orrore nel Modenese: tra l’uomo e la coppia ci sarebbero stati frequenti litigi per problemi economici
Mirandola Interrogato a lungo nella notte e sottoposto a fermo poiché principale sospettato del duplice omicidio: secondo le prime ipotesi sarebbe stato il figlio Daniele Tavoni, 55 anni, a uccidere la madre Vincenza Giannini, 74 anni originaria di Bovino (provincia di Foggia), e il marito di lei, l'83enne Pier Ferdinando Casari, nato a San Felice sul Panaro nel Modenese. Il duplice omicidio è avvenuto a Mirandola, nel Modenese: i corpi dei coniugi sono stati trovati decapitati la sera del 15 ottobre. Secondo alcune ricostruzioni, tra il 55enne e la coppia di coniugi ci sarebbero state in passato liti per motivi economici.
L'allarme, dato da una vicina, era scattato intorno alle ore 19. Le forze dell’ordine si sono trovate davanti una scena raccapricciante, l’assassino si è accanito sulle vittime con violenza e ferocia.
Daniele Tavoni, disoccupato, è stato descritto come una figura ambigua, con un passato burrascoso. Un carattere difficile, problemi legati alle dipendenze e seguito dai servizi sociali, Tavoni avrebbe sarebbe stato in passato protagonista di liti domestiche con la madre e il compagno della donna.
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