Glaucoma, il ladro invisibile della vista: i sardi tra i più colpiti, esperti a confronto ad Alghero
Tra le prime cause di cecità irreversibile, colpisce 80 milioni di persone nel mondo. I temi: terapie farmacologiche e chirurgiche, ruolo cruciale della neuroprotezione
Alghero Non può più essere considerata una patologia confinata al solo organo visivo, ma una vera e propria malattia neurodegenerativa, paragonabile a patologie come l'Alzheimer, il Parkinson e la SLA. Si tratta del glaucoma, attualmente una delle prime cause di cecità irreversibile. Nonostante i progressi fatti sulle conoscenze riguardanti l’eziopatogenesi, la diagnosi e la terapia, il glaucoma a tutt’oggi rimane un’entità ancora in parte sconosciuta. Si parlerà di questo al convegno internazionale “Glaucoma – Terapia Up-to-Date” in programma ad Alghero il 23 ottobre nella sala congressi dell’hotel Catalunya: un appuntamento di altissimo profilo pensato per fare il punto sulla gestione di una delle sfide mediche considerate tra le più complesse dei nostri tempi. Perché il glaucoma, spesso definito “il ladro silenzioso della vista”, è una patologia subdola perché non dà sintomi evidenti nella fase iniziale ma solo quando il danno al nervo ottico è già avanzato.
I dati sulla diffusione
I numeri parlano chiaro e restituiscono la dimensione di un'emergenza sanitaria globale: il glaucoma colpisce circa 80 milioni di persone. Tra le diverse forme, il Glaucoma primario ad angolo Aperto (GPAA) è di gran lunga la più frequente, rappresentando circa il 70% dei casi, con un'incidenza stimata in Italia pari al 2% della popolazione e alcune aree, come la Sardegna, particolarmente colpite. La malattia resta in parte enigmatica e, a causa della scarsa percezione del rischio da parte dei pazienti e si conferma particolarmente ostica da gestire anche per gli specialisti più esperti. Dal cervello alle nuove terapie L’ incontro di Alghero, organizzato con il patrocinio dell’Ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri della provincia di Sassari e del comune di Alghero, sarà introdotto dal responsabile scientifico Umberto Murgia e sarà aperto dai saluti di Giorgio Marchini, Marta Pazos e Antonio Pinna. Il convegno affronterà la patologia a 360 gradi attraverso tre sessioni scientifiche: terapia farmacologica e neuroprotezione, trattamento parachirurgico, chirurgia avanzata e mini-invasiva.
Le tre sessioni
Nella prima sessione si approfondiranno i meccanismi d'azione delle molecole topiche, il concetto di target pressorio (IOP Target) e il ruolo cruciale della neuroprotezione (sia topica che sistemica), ormai considerata fondamentale per ottenere una stabile conservazione della vista e della qualità di vita del paziente. Nella seconda, spazio alle tecniche laser (come SLT e DSLT) e al trattamento del glaucoma ad angolo stretto, analizzando indicazioni, ripetibilità ed efficacia clinica. Nella terza sessione, dedicata alla terapia chirurgica, si farà un focus approfondito sul timing chirurgico, sulla chirurgia mini-invasiva (MIGS), sugli interventi combinati in presenza di cataratta e sulla gestione post-operatoria. Il corso, accreditato nel programma di Formazione continua in Medicina è rivolto in particolare agli oculisti che affrontano le problematiche glaucomatose, oltre che agli ortottisti e agli assistenti di oftalmologia. Tutte le info su www.jaka.it/eventi.
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