Morte di David Rossi, svelati i nomi dei presunti mandante ed esecutore – Chi sono
Gianluca Vinci: «Non c’era la volontà di uccidere»
Gianluca Vinci, presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sulla morte dell’ex capo della Comunicazione di Monte dei Paschi, David Rossi, questa mattina 19 ottobre ha fatto i nomi dei presunti responsabili della morte del manager, precipitato il 6 marzo 2013 dalla finestra del suo ufficio, nella sede di Mps a Rocca Salimbeni, a Siena.
Il mandante e l’esecutore
«L’Ufficio di presidenza ha avuto modo di valutare elementi informativi acquisiti dai consulenti della Commissione nell’ambito di alcuni colloqui con detenuti e in base agli elementi acquisiti della Commissione nelle vicende che hanno portato alla morte di David Rossi sarebbero coinvolti, con ruoli diversi, Giuseppe Mussari, quale mandante di un’azione di intimidazione che inizialmente non avrebbe dovuto portare alla morte di Davide Rossi e il signor Gabriele Ceccherelli, quale soggetto che avrebbe organizzato e scelto le persone, al momento non ancora individuate, da coinvolgere nella fase esecutiva pur rimanendo egli stesso all’esterno di Palazzo Salimbeni», ha detto Vinci. «Abbiamo deciso di trasmettere gli atti. Invieremo tutta la documentazione alla Procura. L’autorità giudiziaria saprà come muoversi», ha aggiunto.
«Non volevano ucciderlo, ma solo intimidirlo»
«A noi risulta che non c’era la volontà di uccidere David Rossi, ma di intimidirlo. Questo è quanto ci è stato riferito sull’ordine dato e su quello che doveva essere eseguito. In questa ricostituzione mancherebbero la parte esecutiva, cioè le persone che materialmente sono salite nell’ufficio di Rossi. Tutti gli aspetti giuridici non spettano a questa Commissione», ha precisato Gianluca Vinci, parlando di «un errore nell’esecuzione dell’ordine».
«I due coinvolti verranno convocati da Commissione con garanzie difensive»
«Viene data la possibilità ai soggetti indicati di potersi difendere con una modalità del tutto nuova per questa commissione, ossia una sorta di interrogatorio dove ci sarà l’assistenza di un avvocato difensore e la possibilità di avvalersi della facoltà di non rispondere. Non si tratta di soggetti indagati, ma questa è anche l’occasione per sollecitare tutti quelli che hanno notizie sulla morte di David Rossi a contattare noi o l’autorità giudiziaria. Era un passaggio necessario perché come Commissione abbiamo l’obiettivo di chiarire. Le due testimonianze raccolte sono concordi sulla nostra ricostruzione. Ovviamente se i due hanno mentito a noi che abbiamo gli stessi poteri dell’Autorità giudiziaria risponderanno del reato di calunnia», ha detto Vinci.
Ceccherelli: «Non so niente di questa vicenda»
«Non so niente, non conosco nessuno di questa vicenda, l’unica volta che sono stato a Siena è stato per comprare un paio di scarpe, non ho nulla a che fare con questa vicenda», ha replicato in modo lapidario l’ex calciante del Calcio storico fiorentino Gabriele Ceccherelli, a proposito di quanto dichiarato questa mattina dal presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta bis sulla morte di David Rossi, Gianluca Vinci.
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