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L’allarme

«Hai diritto allo sconto in bolletta perché sei nato nel 1974»: la nuova truffa telefonica punta sui cinquantenni

di Redazione Web
«Hai diritto allo sconto in bolletta perché sei nato nel 1974»: la nuova truffa telefonica punta sui cinquantenni

Energia e gas, si moltiplicano le chiamate dai call center illegali che cavalcano la confusione sulle fasce protette e i requisiti per farne parte

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Sassari «Pronto, buongiorno, lei ha diritto a una riduzione negli importi della bolletta dell’energia elettrica perché rientra nelle fasce protette». La chiamata arriva da un cellulare, il prefisso è 376. La voce è incerta, ma il messaggio – in tempi di rincari su tutto – è intrigante. «Mi spieghi un po’, perché rientro in fascia protetta?» «Perché è nato nel 1974». E qui l’illusione dello sconto vacilla parecchia. «Perché sono del 1974? Ma le fasce protette non comprendono le persone più anziane ed economicamente fragili?» La voce inizia a tremare ma il tentativo va avanti: «Si ma lei è del 1974, se vuole lo sconto dobbiamo rivedere le condizioni del contratto altrimenti perde tutto». Alla richiesta di dati sensibili, se l’utente telefonico capisce per tempo la truffa, non si arriva neppure. Nei casi peggiori, l’utente si fida e rivela codici e numeri riportati sulla bolletta dell’energia. E finisce male, perché dopo qualche giorno scopre di avere inconsapevolmente dato il via libera a una fornitura non desiderata. E ovviamente degli sconti non c’è traccia, così come della fascia protetta. E’ questa la nuova truffa telefonica messa in campo da call center aggressivi che hanno individuato un nuovo obiettivo: i cinquantenni.

La nuova truffa

In questi giorni, decine di utenti – in particolare i nati nel 1974 – stanno ricevendo telefonate da parte di falsi operatori energetici che annunciano una novità clamorosa: l'ingresso in una presunta "fascia protetta" dedicata proprio ai cinquantenni, che garantirebbe l'accesso a tariffe agevolate o a sconti speciali bloccati contro il caro-bollette.

La strategia della finta tutela

Il copione è studiato per fare leva sulla confusione generata dalla fine del mercato tutelato anche per le fasce protette. I truffatori giocano sull'equivoco, citando vaghe normative o bonus straordinari. L'esca scatta rapidamente: si agita lo spettro di rincari mostruosi o di imminenti distacchi se non si "aggiorna" subito la propria posizione. A quel punto, per procedere con lo sblocco delle agevolazioni, l'operatore chiede alla vittima di confermare i propri dati personali e, soprattutto, di dettare il codice Pod (per l'energia elettrica) o il Pdr (per il gas), che si trovano sulla bolletta. L’obiettivo è attivare un cambio di fornitore non richiesto sul mercato libero, spesso con tariffe e condizioni economiche svantaggiose

Il tranello e chi ha davvero diritto alle agevolazioni

In realtà nel mercato dell'energia elettrica non esiste alcuna fascia protetta o agevolazione legata all'età per i nati nel 1974 e per i cinquantenni in generale. Secondo i criteri ufficiali stabiliti da Arera, Autorità di regolazione per energia reti e ambiente, i requisiti di vulnerabilità legati all'età scattano esclusivamente al compimento dei 75 anni, oltre che per comprovate condizioni di salute o disagio economico certificate (come il bonus sociale legato all'Isee). Nessun operatore serio, inoltre, assegnerà mai bonus o sconti telefonici chiedendo di confermare codici identificativi o registrazioni vocali.

Come difendersi: le regole

Gli esperti e le associazioni dei consumatori ricordano alcune regole d'oro per evitare di finire nella rete. Per prima cosa attenzione alla parola “sì”: i

truffatori spesso manipolano le registrazioni delle chiamate estorcendo un consenso estrapolato dal contesto, meglio evitare del tutto la parola e usare formule alternative come “corretto”, “controllo”, “verifico". Mai fornire il codice Pod o Pdr: il proprio fornitore ne è già in possesso, dunque chi li richiede al telefono sta tentando di rubare l'utenza. Nel caso si tema di essere caduti nella trappola, la legge tutela i consumatori con il diritto di recesso entro 14 giorni dalla stipula telefonica, che permette di annullare qualsiasi contratto indesiderato senza alcuna penale.

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