Carburanti, tetto ai prezzi fino a fine anno: chi aderisce, come funziona e la mappa dei distributori
Per confrontare i listini di benzina e gasolio si può usare il portale e l'app Osservaprezzi
Il tetto ai prezzi di benzina e gasolio proseguirà fino al 31 dicembre 2026 sulle reti Eni e Q8. Dopo l'annuncio di Eni, arrivato nei giorni scorsi, anche il gruppo controllato dal Kuwait ha confermato la proroga del price cap, introdotto il primo ottobre. Le iniziative per contenere il costo dei carburanti coinvolgono anche IP-Socar e Tamoil, che hanno adottato misure differenti. La situazione, tuttavia, non è uguale per tutte le compagnie: mentre Eni ha comunicato un limite massimo per litro, Q8 applica un sistema modulare e IP-Socar interviene progressivamente sulla propria rete. Le misure riguardano complessivamente oltre 10mila distributori, secondo i dati riportati dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
Q8, il tetto ai prezzi fino al 31 dicembre
Q8 Italia ha deciso di prolungare fino alla fine dell'anno il price cap su benzina e gasolio, inizialmente introdotto il primo ottobre. La decisione, comunicata il 26 ottobre, arriva in risposta alle richieste del Governo italiano e tiene conto dell'attuale situazione di emergenza nazionale. Nella nota diffusa dalla società, la proroga viene presentata come un contributo a sostegno dei consumatori, da realizzare tenendo conto dell'andamento del mercato e della sostenibilità economica dell'intera filiera. L'iniziativa continuerà a seguire un approccio modulare, in considerazione dei diversi modelli operativi presenti nella rete di distribuzione. Q8 ha inoltre precisato che continuerà a supportare gestori e partner e che le modalità di applicazione della misura saranno definite considerando l'evoluzione del mercato e le condizioni di approvvigionamento.
Eni, price cap confermato fino a fine anno
Eni aveva già annunciato il prolungamento della misura fino al 31 dicembre. Il 23 ottobre l'amministratore delegato Claudio Descalzi aveva confermato la volontà del gruppo di mantenere il price cap, precisando che i livelli del tetto saranno valutati nel corso del periodo in base alle dinamiche del mercato, ai prezzi e alle forniture disponibili in rapporto alla struttura logistica della società. Sulla rete Enilive, che conta quasi 4mila distributori, il limite era stato introdotto il 28 settembre. Al momento del lancio, il tetto era stato fissato a 1,99 euro al litro per la benzina e a 2,19 euro per il gasolio. In seguito, il valore previsto per il diesel è stato portato a 2,25 euro al litro. La misura era inizialmente prevista per 30 giorni, ma la società aveva lasciato aperta fin dall'inizio la possibilità di estenderla fino alla fine dell'anno.
IP-Socar, interventi progressivi sulla rete
Anche il gruppo azero Socar, che controlla Italiana Petroli (IP), ha introdotto misure per contenere i prezzi dei carburanti. In questo caso, però, non è stato comunicato un prezzo massimo unico valido a livello nazionale. L'intervento è stato avviato progressivamente, partendo dalle stazioni di proprietà della società, circa 2mila, per poi estendersi agli altri punti vendita della rete, che conta oltre 4.500 distributori. Le condizioni possono variare in base alle aree di mercato e alle caratteristiche dei singoli impianti.
Per questo motivo, chi sceglie un distributore IP deve verificare il prezzo esposto, senza dare per scontato che il tetto sia identico in tutte le stazioni di servizio.
Tamoil, misure in vigore fino al 31 ottobre
Anche Tamoil Italia, società appartenente al gruppo internazionale Oilinvest, ha annunciato iniziative per ridurre il costo dei carburanti venduti nei propri distributori. L'azienda ha comunicato l'adozione di «una serie di misure volte a mitigare il prezzo dei carburanti commercializzati presso la propria rete di distributori a marchio». Le misure, secondo quanto riportato, resteranno in vigore fino al 31 ottobre 2026.
Prezzi medi di benzina e gasolio: gli ultimi dati
I dati dell'Osservatorio sui prezzi dei carburanti, riferiti al 26 ottobre 2026, indicano che sulla rete stradale nazionale il prezzo medio in modalità self service è pari a 2,018 euro al litro per la benzina e 2,261 euro per il gasolio. Sulla rete autostradale, invece, la media si attesta a 2,042 euro al litro per la benzina e 2,302 euro per il gasolio.
Come trovare i distributori con i prezzi più convenienti
È utile controllare i listini prima dei fare rifornimento. Per confrontare i prezzi dei carburanti è possibile utilizzare il portale e l'app Osservaprezzi, messi a disposizione dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Gli strumenti consentono di consultare i prezzi comunicati dai distributori e individuare quelli più convenienti nelle vicinanze. Il confronto tra i listini dei singoli impianti permette di verificare dove fare rifornimento, considerando che le condizioni applicate possono cambiare anche all'interno della stessa rete.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
