L’animalista Rizzi criticato sui social attacca i sardi e la Sardegna: «In quella regione c’è un problema di civiltà»
Qualche giorno fa nell’isola aveva denunciato un caso di cani maltrattati
Sassari Qualche giorno fa, poco prima di fare un incontro pubblico in piazza d’Italia a Sassari, era andato a Uri, comune a pochi chilometri del capoluogo, per denunciare i maltrattamenti nei confronti di alcuni cani da caccia tenuti legati tutti il giorno all’interno dell’azienda agricola. Il blitz dell’animalista Enrico Rizzi aveva portato alla liberazione dei cani e alla denuncia del proprietario. Ma aveva suscitato anche una ondata di polemiche e molte critiche. A distanza di qualche giorno Enrico Rizzi ha pubblicato un post su Facebook destinato a non passare inosservato:
«Ieri ho annunciato su Facebook la disponibilità dei miei nuovi braccialetti (con il suo nome ndr). Sotto quel post è arrivata una valanga di insulti e prese in giro, anche con parole pesantissime. Per curiosità ho guardato i profili di chi scrive: sono tutti riconducibili alla Sardegna, dove sono appena stato per difendere animali trovati in condizioni inaccettabili. Davanti a questo, qualcuno ha ancora il coraggio di negare che in quella regione c’è un problema serio di civiltà che andrebbe affrontato dalle Istituzioni?» Per poi chiudere così: «Comunque mi spiace per loro, ma tantissima gente mi ha già richiesto i braccialetti e in pochi giorni saremo già sold out».
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