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Foto rubate a mogli, compagne e amiche: oltre 11mila iscritti nel canale Telegram

Foto rubate a mogli, compagne e amiche: oltre 11mila iscritti nel canale Telegram

Il meccanismo riproduce il sito sessista sequestrato dalla polizia postale nel settembre 2025

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Oltre 11mila iscritti e centinaia di fotografie private di donne condivise senza il loro consenso. Il fenomeno Phica torna a manifestarsi, questa volta attraverso una nuova chat Telegram chiamata «Phica – La rinascita», che ripropone il meccanismo del sito sessista sequestrato dalla polizia postale nel settembre 2025. Le immagini, provenienti anche dai profili social o da momenti privati, ritraggono donne inconsapevoli da diverse città italiane, da Torino a Roma, Milano e Palermo. Il gruppo è stato creato negli ultimi giorni di ottobre e ha registrato una crescita rapidissima.

Foto rubate e contenuti privati: il meccanismo della nuova chat

All'interno della piattaforma circolano continuamente messaggi, fotografie e video che ritraggono donne spesso senza che queste ne siano consapevoli. Alcune immagini provengono da profili social, altre sarebbero state realizzate durante momenti privati dai partner. I contenuti, come spiega Repubblica, vengono organizzati in sezioni tematiche e accompagnati da commenti sessisti e offensivi. In alcuni casi le fotografie scompaiono dopo un determinato intervallo di tempo, in base al timer impostato dagli utenti. La struttura di Telegram e le politiche di riservatezza della piattaforma rendono più complessa l'identificazione degli amministratori. Resta inoltre da accertare se dietro la nuova iniziativa ci siano gli stessi responsabili del vecchio sito oppure nuovi imitatori.

Oltre 11mila iscritti in pochi giorni

La crescita del gruppo è stata particolarmente rapida. La vicenda è emersa il 30 ottobre, quando Radio Popolare ha segnalato l'esistenza della chat, che in quel momento contava circa 1.400 iscritti. Nel giro di tre giorni il numero dei partecipanti ha superato quota 11mila.

Il precedente del sito Phica.eu e le indagini per revenge porn

Il nuovo gruppo richiama direttamente il caso di Phica.eu, il portale sequestrato dalla polizia postale nel settembre 2025 dopo numerose denunce. Su quel sito migliaia di uomini pubblicavano fotografie intime di compagne e amiche, spesso all'insaputa delle dirette interessate, accompagnandole con commenti sessisti e degradanti. Tra le ipotesi di reato prese in considerazione figuravano la diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti, la diffamazione e l'estorsione. Alcune vittime avevano infatti segnalato presunte richieste di denaro in cambio della rimozione dei contenuti. Lo scorso anno, sul caso delle immagini pubblicate sia su Phica sia sulla pagina Facebook «Mia moglie», si era svolto un vertice alla Procura di Roma. Per quest'ultima vicenda era stato aperto un fascicolo per revenge porn. 

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