Intelligenza artificiale, Bill Gates svela i quattro lavori che non saranno sostituiti dai robot
Intanto Microsoft valuta un programma di prepensionamento volontario per circa 60mila dipendenti
Programmazione, biologia, energia e sport professionistico. Sono i quattro settori nei quali, secondo Bill Gates, il fattore umano continuerà a essere fondamentale nonostante la rapida diffusione dell'intelligenza artificiale. Il cofondatore di Microsoft ha illustrato la propria visione del futuro del lavoro durante un'intervista al programma televisivo statunitense The Tonight Show Starring Jimmy Fallon, spiegando perché alcune competenze e attività difficilmente potranno essere affidate completamente alle macchine.
Programmazione: l'IA non sostituirà gli esperti
L'intelligenza artificiale sarà sempre più utilizzata per scrivere codice, sviluppare software e velocizzare il lavoro dei programmatori. Tuttavia, secondo Gates, la supervisione strategica, la capacità di affrontare problemi complessi e le decisioni legate allo sviluppo dei sistemi continueranno a richiedere competenze umane.
Biologia: la ricerca resta centrale
Anche nel campo della biologia l'IA rappresenterà uno strumento di supporto, accelerando analisi e processi di ricerca. Le scoperte scientifiche, l'innovazione e le decisioni sui progetti più complessi continueranno però a dipendere dall'esperienza e dall'intuito dei ricercatori.
Energia: servono competenze e decisioni umane
Il settore energetico è un altro ambito destinato a mantenere una forte componente umana. La gestione delle trasformazioni tecnologiche, l'innovazione e le scelte strategiche di lungo periodo richiederanno professionisti capaci di valutare scenari e conseguenze.
Sport professionistico: il fattore umano è insostituibile
Il quarto settore è quello dello sport professionistico. Gates ha utilizzato proprio il baseball per spiegare il concetto: gli spettatori vogliono vedere gli esseri umani competere, non computer o robot al loro posto. In questo caso, il valore dell'attività non dipende soltanto dal risultato, ma anche dalla componente umana e dall'intrattenimento.
Microsoft e i cambiamenti nel mercato del lavoro
Gates non esclude che l'automazione possa ridurre sensibilmente la richiesta di lavoratori in comparti come manifattura, logistica e agricoltura. La trasformazione tecnologica porrà quindi anche una questione sociale e politica: stabilire quali attività continuare a riservare alle persone.
Intanto, secondo quanto riportato da Business Insider, Microsoft starebbe valutando un programma di prepensionamento volontario per circa 60mila dipendenti in diversi Paesi, tra cui Stati Uniti, Canada, Regno Unito e India, con incentivi economici e percorsi di ricollocamento.
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