Sassari, il racconto della rapina all’86enne: «Le hanno strappato il collier con violenza»
La paura dei vicini dopo l’aggressione all’alba nel condominio I Gelsi a Sant’Orsola
Sassari La paura corre tra le villette del condominio “I Gelsi”, nel quartiere di Sant’Orsola. L’irruzione all’alba, l’anziana aggredita nella sua camera da letto, i segni della violenza sul volto e il bottino portato via. Ma soprattutto quel collier strappato con la forza dal collo di una donna di 86 anni, un gioiello al quale era particolarmente legata perché rappresentava un ricordo del marito.
Una rapina che ha sconvolto non soltanto la vittima, ma anche i vicini di casa, ora impauriti nonostante i cancelli e le telecamere che proteggono il complesso residenziale alle porte della città.
Il colpo è avvenuto intorno alle 6 del mattino di oggi, 4 novembre, in via Sette Fratelli. I malviventi hanno forzato una finestra sul retro della villetta e si sono introdotti nella casa dove l’anziana vive da sola. La donna si è svegliata trovandosi davanti uno degli intrusi, che l’ha strattonata e afferrata con violenza.
Per strapparle il collier, secondo il racconto di una vicina, le hanno tenuto ferma la faccia, provocandole graffi al volto. Poi hanno preso denaro, gioielli e il cellulare, prima di dileguarsi. «Le hanno portato via anche il telefono», racconta ancora sotto choc una vicina di casa. «Mi ha chiamato alle 9 utilizzando il telefono fisso. Mi ha raccontato quello che era successo. Quel collier non lo toglieva mai, era un ricordo del marito. Glielo hanno strappato dal collo con una violenza incredibile».
Parole che restituiscono il dramma vissuto dalla pensionata e il clima di angoscia che si respira tra i residenti. «Adesso abbiamo paura – prosegue la vicina – nonostante i cancelli e le telecamere che proteggono il condominio, non ci sentiamo più sicuri». Una preoccupazione condivisa dagli abitanti del complesso, che si sono ritrovati a fare i conti con un episodio avvenuto proprio dentro le mura di casa, il luogo che dovrebbe rappresentare il rifugio più sicuro.
Dopo la fuga dei rapinatori, l’anziana è riuscita a chiedere aiuto. Sul posto sono intervenuti gli agenti delle Volanti della polizia di Stato e gli investigatori della Squadra mobile coordinati dal dirigente Michele Mecca. La donna presentava escoriazioni alle braccia, graffi al volto e contusioni in diverse parti del corpo. Non è stato necessario il ricovero in ospedale ed è rimasta nella propria abitazione, assistita dai familiari, prima di recarsi in questura con la figlia per presentare la denuncia.
Le indagini sono affidate alla Squadra mobile, che sta lavorando per ricostruire la dinamica dell’irruzione e risalire all’identità dei responsabili. Gli investigatori dovranno chiarire quanti fossero i componenti del gruppo e come siano riusciti a entrare nel complesso residenziale, nonostante i sistemi di protezione presenti. Resta anche da capire se il nuovo episodio possa avere qualche collegamento con la rapina avvenuta un mese fa a Campanedda, nell’abitazione dei titolari dell’agriturismo Masia, dove il figlio della famiglia era stato minacciato con una pistola, incappucciato e legato. Due episodi diversi, ma accomunati dalla violenza esercitata all’interno delle abitazioni e dalla sottrazione di denaro e preziosi. Un possibile collegamento che gli investigatori stanno verificando, mentre a Sant’Orsola, tra i residenti del condominio I Gelsi, resta soprattutto la paura di ritrovarsi nuovamente davanti a una scena simile.
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